Via Rovello. Più fondi per il recupero di Palazzo Carmagnola. Gli interventi di Leonardo e Ludovico il Moro Scoperti affreschi del '400. Nello spazio restaurato un caffè letterario e l'archivio del teatro I lavori saranno completati prima della riapertura del Piccolo, prevista per il dicembre del prossimo anno Durante i lavori per il restauro del Piccolo Teatro, è stato scoperto un fregio monocromo. Il dipinto è stato realizzato con la tecnica dell'affresco e risale al Quattrocento Si amplia il restauro del chiostro di via Rovello. La giunta ha approvato ieri un ulteriore stanziamento di 1 milione di euro, che si aggiunge ai 3 milioni e 700 mila già deliberati e che consentirà di recuperare l'intero sistema di Palazzo Carmagnola, a fianco del Piccolo Teatro, e di metterlo poi a disposizione del pubblico. È stato il sindaco Letizia Moratti, che dopo il licenziamento di Sgarbi gestisce anche le deleghe della Cultura, a decidere l'intervento: sabato scorso il sindaco è stata invitata ad un sopralluogo nel cantiere, durante il quale le sono state mostrate le straordinarie scoperte fatte nel frattempo. Rimuovendo gli intonaci è venuta alla luce una pittura ad affresco realizzata nero su bianco, caratterizzata da elementi decorativi e architettonici di impostazione rinascimentale. Un reperto che potrebbe essere ricondotto sostengono gli esperti al restauro di fine '400 voluto da Ludovico il Moro per donare il Palazzo a Cecilia Gallerani, quella che viene considerata essere la Dama dell'ermellino immortalata da Leonardo. Come ha sottolineato la Moratti, «si ipotizzano interventi diretti di Bramante e Leonardo da Vinci. E comunque, considerato il valore del ritrovamento, abbiamo deciso di restaurare l'intero cortile e le facciate di via Rovello, del Chiostro del cortile minore di via Rovello e del cortile di via San Tomaso, per uniformarle dal punto di vista stilistico». Per questo, la Moratti ha chiesto ai suoi funzionari di definire a tempo di record il testo della delibera che è stata approvata ieri. I lavori, che saranno diretti dall'architetto Pasquale Mariani Orlandi, sono appena cominciati e si protrarranno oltre il termine inizialmente previsto della prossima primavera occupando 1300 metri quadrati di struttura e altre 2500 per le facciate. «Di certo però ha assicurato il direttore del Piccolo, Sergio Escobar il restauro si completerà prima della riapertura del Piccolo, prevista per il dicembre 2009 e per la stagione 2009-2010, la numero 63. Sarà un regalo ancora più grande alla città, che potrà così ritrovare un angolo di altissimo pregio artistico e storico». E non sarà assicurano gli amministratori un restauro fine a se stesso. Gli spazi verranno messi a disposizione del pubblico: nel chiostro del Bramante verrà ricavato una sorta di caffè letterario, aperto anche fuori dagli orari di attività del Piccolo, e gli spazi circostanti diventeranno il nuovo archivio del teatro con tanto di sale di studio all'ultimo piano. A proposito dell'archivio teatrale di via Rovello, che avrà un proprio ingresso indipendente e valorizzerà i documenti già conservati al Piccolo, il sindaco ha precisato che «applicheremo un modello a rete, che consenta cioè di collegarsi ad altre collezioni importanti sparse nel mondo». Un altro progetto ambizioso che richiama l'atteso evento dell'Expo 2015.