Avete mai visto un filo d'erba piegato dal vento? O un'ala d'uccello che dal vento è sostenuta? Ecco, il ponte di Santiago Calatrava a Venezia, aperto l'altra notte a sorpresa, è così. Unisce forza e leggerezza: la forza che deve avere un ponte e la leggerezza che si conviene ad un'opera che si appoggia su un tessuto elegante e delicato come quello della città. Così, nonostante le lungaggini, gli intoppi tecnici e burocratici e le infinite polemiche che ne hanno accompagnato la gestazione, la nascita e la crescita, il ponte adesso è qui. Ed è bellissimo, quasi invisibile nella sua curva dolce che salta il Canal Grande e mette in comunicazione la riva dove si attesta la stazione ferroviaria e quella di Piazzale Roma dove arrivano e partono auto e pulman; invisibile e luminoso con i parapetti in lamine di vetro trasparente e gli scalini in vetro opaco che fanno filtrare la luce da sopra e da sotto. Un tappeto di luce, come lo ha definito lo stesso Calatrava, una passerella sull'acqua lunga 94 metri e che si allarga da 5,58 a 9,38 metri nel punto più alto, sostenuta da una struttura reticolare in acciaio colorata in rosso: uno scheletro di uccello o, visto che siamo a Venezia, un carapace di un gamberone. Hanno brindato con prosecco e mangiato fette di salame operai, tecnici e maestranze che hanno lavorato al quarto ponte veneziano, il primo dopo 125 anni. La classica foto di rito, assieme al sindaco Massimo Cacciari e all'assessore al Patrimonio del Comune Mara Rumiz, poi l'apertura «ufficiale» ma in sordina per evitare ulteriori polemiche e frizioni con chi il ponte ha fortemente criticato ed annuncia ulteriori battaglie: la destra che ne contesta i costi (lievitati da 4,5 milioni del preventivo iniziale a oltre 7 milioni, secondo il Comune, e oltre gli 11 milioni, secondo altri) ma anche molti cittadini e soprattutto le associazioni dei disabili per i quali resta insormontabile. In attesa dell'annunciata ovovia che dovrebbe portare da una riva ali' altra, la giunta ha approvato una delibera che offre loro traghetto gratuito sui mezzi Actv in quel tratto. Intanto l'altra sera, a mezzanotte passata, la gente sciamava su e giù dal ponte, si fermava a guardare il Canal Grande dall'alto, faceva qualche battutina acida ma nel complesso sembrava contenta di quest'opera di architettura moderna che, finalmente (a 9 anni dall'incarico, a sette dalla vincita dell'appalto della società Cignoni e a cinque dall'inizio dei lavori) si è realizzata a Venezia. Santiago Calatrava, architetto e ingegnere spagnolo (è nato nel 1951 a Benimamet, vicino Valencia), è riuscito dunque nell'impresa che avevano fallito maestri come Le Corbusier, Frank Lloyd Wright e Louis Kahn che hanno visto i loro progetti per Venezia restare sulla carta. Del resto il suo curriculum è di prima qualità, con tre studi avviatissimi di progettazione a Zurigo, Parigi e Valencia; e ricco di opere fantasti-che: stazioni, aeroporti, audito-rium, stadi, musei in mezzo mondo, dalla Svizzera alla Germania, dalla Francia alla Spagna, al Canada. E ponti: «Ho un'esperienza di 40 ponti - ha ribattuto a chi metteva in dubbio la solidità di questa struttura, qualche giorno fa, proprio qui a Venezia - e 12 stazioni, e il 90 di quello che ho costruito in 27 anni sono opere pubbliche. Ma questo ponte è il più bello di tutti». E poi questo veneziano non è il suo primo lavoro in Italia: a Calatrava, infatti, si devono i ponti strallati sul tratto dell'A1 nei pressi di Modena e il progetto per la Città dello Sport nell'area di Tor Vergata a Roma. «Ho tentato di fare poesia con dei versi molto facili» ha commentato Calatrava che ha spiegato come il suo obiettivo sia stato quello di raggiungere un equilibrio tra classico e moderno: il classico di materiali come la pietra e il bronzo (i gradini, le sponde su cui si appoggia, e i mancorrenti dei parapetti), e il moderno dei cristalli e delle trasparenze vetrate. Il sindaco Cacciari ha deciso che si chiamerà Ponte della Costituzione, in occasione delle celebrazioni del sessantennio di questo pilastro portante della nostra democrazia. E giovedì, il Presidente Napolitano sarà a Venezia proprio per un convegno che analizzerà le prospettive future della carta costituzionale: una buon augurio per il nostro Paese. E per il ponte di Santiago Calatrava.
Calatrava ha acceso nella notte il suo tappeto di luce veneziano
Il ponte di Santiago Calatrava a Venezia è stato inaugurato la notte precedente, dopo 9 anni di lavori e polemiche. Il ponte è stato realizzato con una struttura reticolare in acciaio colorata in rosso e sostenuto da una struttura di uccello. La sua lunghezza è di 94 metri e si allarga da 5,58 a 9,38 metri nel punto più alto. Il ponte è stato costruito con materiali come la pietra e il bronzo, e cristalli e trasparenze vetrate. La sua inaugurazione è stata seguita da una festa con prosecco e salame.
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