VENEZIA. Tante fotografie nel primo giorno di vita del nuovo ponte sul Canal Grande, il Ponte della Costituzione, inaugurato poco prima della mezzanotte dell' 11 settembre, a sorpresa, senza cerimonie o tagli di nastri. Progettata dall'architetto catalano Santiago Calatrava, l'opera continua infatti a suscitare polemiche per i suoi costi. Secondo l'assessore al patrimonio Mara Rumiz, con le opere collaterali, si superano gli 11 milioni di euro. Ieri veneziani e turisti hanno fatto a gara nel tentativo di catturare la flessuosa silhouette dell'opera, illuminata ai lati da un filo di luce. «E' impossibile venire a Venezia e non fotografare San Marco - dice un australiano con macchina fotografica, di ultima generazione al collo - ma anche il ponte, un'opera contemporanea in un contesto tutto antico, è un soggetto assolutamente interessante». Per il comandante di un vaporetto dell'azienda comunale dei trasporti di Venezi a, che fa la spola in Canal Grande, «a parte i costi lievitati, la struttura non deturpa il contesto in cui è inserita. Certo però - prosegue - potevano investire in qualcosa di più utile: i tempi per raggiungere la stazione da Piazzale Roma sono gli stessi del percorso della riva opposta, usando il vecchio ponte degli Scalzi».
Apre il ponte firmato Calatrava
VENEZIA. Tante fotografie nel primo giorno di vita del nuovo ponte sul Canal Grande, il Ponte della Costituzione, inaugurato poco prima della mezzanotte dell' 11 settembre, a sorpresa, senza cerimonie o tagli di nastri. Progettata dall'architetto catalano Santiago Calatrava, l'opera continua infatti a suscitare polemiche per i suoi costi. Secondo l'assessore al patrimonio Mara Rumiz, con le opere collaterali, si superano gli 11 milioni di euro. Ieri veneziani e turisti hanno fatto a gara nel tentativo di catturare la flessuosa silhouette dell'opera, illuminata ai lati da un filo di luce. E' impossibile venire a Venezia e non fotografare San Marco - dice un australiano con macchina fotografica, di ultima generazione al collo - ma anche il ponte, un'opera contemporanea in un contesto tutto antico, è un soggetto assolutamente interessante. Per il comandante di un vaporetto dell'azienda comunale dei trasporti di Venezi a, che fa la spola in Canal Grande, a parte i costi lievitati, la struttura non deturpa il contesto in cui è inserita. Certo però - prosegue - potevano investire in qualcosa di più utile: i tempi per raggiungere la stazione da Piazzale Roma sono gli stessi del percorso della riva opposta, usando il vecchio ponte degli Scalzi.
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