Il direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna, Carla Di Francesco, risponde in merito agli articoli apparsi sulla stampa il 12 settembre 2008, sul problema degli alloggi pubblici sfitti a Bologna, a causa della presunta lentezza di non meglio precisati «Beni Culturali». Risulta invece al direttore che le autorizzazioni e gli adempimenti sia della direzione che della Soprintendenza, derivanti direttamente da norme di legge, vengano espletati nei tempi stabiliti. Di Francesco coglie inoltre l'occasione per far chiarezza sugli uffici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in regione e sulle loro competenze. La direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici che lei stessa regge in qualità di Dirigente Generale, è stata istituita nel 2004 e coordina l'attività degli archivi di Stato, delle biblioteche statali e delle varie Soprintendenze di settore: Soprintendenza Archivistica, Soprintendenza per i Beni Archeologici, Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici e Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici cui, nel caso in questione, spetta il rilascio dell'autorizzazione ai lavori. Conclude che la sua assenza dalla Commissione Consiliare Sanità Politiche Sociali Politiche Abitative e della Casa del Comune di Bologna, riunitasi l'11 settembre, è la conseguenza di una imprecisa convocazione indirizzata a lei, erroneamente individuata come Soprintendente, e ad un funzionario della direzione regionale.