Parking del Pincio, interviene lamministratore della società costruttrice. "Contro di noi insulti vergognosi" Caro direttore, voglio ringraziare prima di tutto il vostro giornale per loccasione che mi viene offerta di intervenire sulla realizzazione del parcheggio del Pincio. Lo faccio volutamente oggi, a decisione presa, non per polemizzare, ma per rispondere ad imprecisioni e qualche volta anche a distorsioni della realtà che hanno ferito la mia famiglia e tutti coloro che hanno lavorato al progetto. Siamo da più generazioni impegnati nel costruire, i miei genitori mi hanno insegnato ad amare larte e tutte le opere che abbiamo realizzato in tanti anni penso stiano a dimostrarlo. Siamo impegnati in progetti come il Maxxi, il PalaExpo ed il Teatro Petruzzelli. Cerchiamo di coniugare passato e futuro, cultura e tecnologia. Ma veniamo alla questione Pincio. Roma è una città particolare, tra le poche a dover convivere con un passato straordinario e la necessità di crescita di una grande capitale europea. Mi sembra che il tema sia dunque questo. E su questo fin troppo poco si è dibattuto serenamente. Non siamo stati noi a dire che la scelta di non costruire il parcheggio è stata una scelta politica. Ma lo è stata. Le sovrintendenze hanno fatto le loro osservazioni, non hanno bloccato nulla. Sin dallinizio si è cercata una forte valorizzazione del patrimonio storico e culturale, puntando allintegrale recupero di tutti i ritrovamenti, molti dei quali erano già noti ed individuati nel progetto definitivo dellAtac, posto a base di gara. Con la scoperta di ulteriori reperti archeologici si sono proposte varianti per creare unarea museale ed una "vetrina" al primo piano del parcheggio che affacciandosi sui ritrovamenti li avrebbe valorizzati e resi visibili al pubblico. Forse ora tutto verrà ricoperto. Si è parlato demagogicamente di scempio, sventramento e devastazione. In realtà lobiettivo che si sarebbe raggiunto era quello della riqualificazione, del restituito decoro e dellinnovazione. Purtroppo non è andata così. Ed ora mi si consenta di puntualizzare alcune cose che per formazione personale non posso accettare, come ad esempio il tentativo di far passare la nostra impresa ed i costruttori più in generale, come dei vandali intenti solamente a cementificare tutto il possibile per guadagnare sempre di più. Lazienda Sac ha vinto una gara internazionale per la realizzazione del parcheggio del Pincio. Non ci sono stati ricorsi di nessuno dei partecipanti alla gara contro laggiudicazione. Il parcheggio era di proprietà dellAtac e destinato per la maggior parte alla vendita di posti auto per i residenti del centro storico. Nemmeno un posto sarebbe stato "commercializzato" da parte del costruttore che quindi non aveva nessun interesse economico se non quello dato dalla costruzione dellopera. La commissione dei saggi nominata dal sindaco Alemanno a maggioranza ha espresso parere favorevole alla costruzione consigliando di apportare alcune cautele, (per altro già in corso di elaborazione) così come le sovrintendenze non hanno posto alcun vincolo archeologico. Si è anche favoleggiato di penali multimilionarie che la Sac avrebbe percepito nel caso in cui il parcheggio non fosse stato costruito, penali che non esistono se non nella misura regolata dal Codice dei contratti pubblici che tutela giustamente unimpresa che si vede rescindere un contratto dopo aver fatto semmai cospicui investimenti. Non voglio parlare degli attacchi personali alla mia famiglia compiuti da associazioni che si suppone debbano essere benemerite e che hanno ripetutamente mistificato la realtà agitando con le loro "false verità" lopinione pubblica. Ma di questo ci difenderemo in altre sedi. Concludo con due ultime osservazioni: rispettiamo la decisione del sindaco Alemanno, che ci sembra essere stata sofferta, così come ci auspichiamo venga rispettato il lavoro svolto dalla nostra azienda condotto sempre con correttezza e professionalità. Ringrazio infine tutti i nostri collaboratori che stavano lavorando alla realizzazione del parcheggio. Nessuno perderà il posto di lavoro, unimpresa deve saper fare anche questo. amministratore delegato S. A. C.
ROMA - "Volevamo modernizzare la città purtroppo non è andata così"
L'amministratore delegato della società costruttrice Sac, S. A. C., ha scritto una lettera al direttore del giornale per esprimere la sua disapprovazione per le critiche e le distorsioni sulla realizzazione del parcheggio del Pincio a Roma. La Sac ha vinto una gara internazionale per la realizzazione del parcheggio e non ci sono stati ricorsi contro la sua giudicazione. L'amministratore delegato sostiene che la decisione di non costruire il parcheggio è stata politica e che le sovrintendenze hanno fatto le loro osservazioni, ma non hanno bloccato nulla. La Sac aveva proposto varianti per creare un'area museale e una "vetrina" al primo piano del parcheggio per valorizzare i ritrovamenti archeologici.
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