Ritardi previsti per il trasferimento delle opere. La direttrice confermata per un anno Apre in primavera il cantiere per il nuovo Egizio. Si partirà con lo scavo nel cortile, per la realizzazione di due piani ipogei con i servizi, dallaccoglienza alla didattica. Per loccasione si inizierà a chiudere il museo al pubblico, per tranche e mai completamente. Ai primi di novembre sarà presentato dal gruppo coordinato dallarchitetto Aimaro Isola il progetto definitivo, a fine anno è prevista lapprovazione dellesecutivo. Le notizie arrivano in margine allultima seduta tenutasi ieri in via Accademia delle Scienze del consiglio di amministrazione in scadenza della Fondazione Museo Egizio. In attesa del nuovo - lappuntamento è il 4 ottobre, con la presidenza riconfermata di Alain Elkann e la nomina dei nuovi consiglieri, alcuni già annunciati, come Giampiero Leo per conto del Ministero mentre la Regione dovrebbe proporre al posto di Alberto Nicolello Pino Chiezzi - si è portata a casa al pomeriggio, dopo due mesi di trattative, la firma della convenzione con i vicini dellAccademia delle Scienze. Con cui i rapporti non sono stati sempre facili, come in tutti i condomini. Ci sono infatti spazi comuni come il cortile, per cui si dovevano acquisire i diritti di superficie. Lintesa raggiunta, in vista dellavvio del cantiere e degli scavi proprio in quello spazio, passa anche attraverso lavori di rifunzionalizzazione e messa in sicurezza della sede dellAccademia e il restauro dello scalone di Guarini, finanziati per 4 milioni dalla Compagnia di San Paolo. Tra gli argomenti allordine del giorno, anche la conferma per un anno della direttrice Eleni Vassilika, in attesa che il prossimo cda si pronunci su una nomina per tempi più lunghi, tali da permettere di seguire lavori che si protrarranno fino al 2011. Allinizio di quellanno, in vista delle celebrazioni del centocinquantenario dellUnità, si deve inaugurare infatti lEgizio ampliato e riallestito, anche se una parte dei lavori non potrà essere del tutto completata. Ci sarebbero dei ritardi, legati al difficoltoso trasferimento della Galleria Sabauda nella Manica nuova di Palazzo reale. «In realtà la tabella di marcia da parte nostra sarà rispettata, a gennaio inizia infatti il trasferimento dei depositi e degli uffici della pinacoteca nella Manica nuova di Palazzo Reale, questi ultimi andranno nel torrione, loro sede definitiva» dice il direttore regionale per i beni culturali Liliana Pittarello. Il trasferimento dei dipinti verrà fatto invece di pari passo con il procedere dei cantieri: «Questa parte di lavori non dipende solo da noi, bensì anche dalla Struttura di missione per i 150 anni, che appalterà da Roma e finanzierà con la Compagnia di San Paolo i lavori per i traslochi». Si apprende intanto che una parte delle opere della Sabauda non prenderà subito la strada di Palazzo Reale, ma quella di Bruxelles. In quella città verrà allestita infatti la prossima primavera al Palais de Beaux Arts una mostra sulla grande pittura fiamminga, in cui troveranno spazio, in attesa di una casa definitiva, i capolavori di quellarea collezionati dai Savoia e appartenuti in gran parte al principe Eugenio.
PIEMONTE - Nuovo Egizio, i cantieri a primavera
Il Museo Egizio di Torino, diretto da Eleni Vassilika, avrà un anno di lavori per il nuovo cantiere. Il progetto, coordinato dallarchitetto Aimaro Isola, prevede lo scavo nel cortile e la realizzazione di due piani ipogei con i servizi. Il museo sarà chiuso al pubblico per tranche e mai completamente. Il progetto sarà presentato a fine anno e lapprovazione dellesecutivo è prevista. La convenzione con i vicini dellAccademia delle Scienze è stata firmata, che include lavori di rifunzionalizzazione e messa in sicurezza della sede dellAccademia e il restauro dello scalone di Guarini. La direttrice Eleni Vassilika sarà confermata per un anno.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo