Richiesta dellAnsaldo. Il vicesindaco: stiamo valutando Il piano serve per velocizzare la realizzazione della fermata Chiaia a Monte di Dio La richiesta ufficiale è sul tavolo del vicesindaco: aprire un cantiere della metropolitana in piazza Plebiscito. Transenne, operai, camion e scavi nella piazza simbolo della città, per almeno tre anni. E non è solo unipotesi. LAnsaldo ha presentato un piano documentato, una richiesta ufficiale con costi, tempi, rischi e benefici, allinterno del pacchetto dei lavori per realizzare la fermata di Chiaia della Linea 6. «Sto esaminando molto attentamente la richiesta - conferma Tino Santangelo, il vicesindaco, che ha la delega alle Metropolitane - È una decisione che va presa studiando tutte le possibili controindicazioni. Parliamo della piazza emblema di Napoli». È la piazza del G7 del '94, dei capodanni, del Festivalbar e di tutte le più grandi manifestazioni cittadine (solo domenica scorsa sul palco di fronte a Palazzo Reale ha cantato Josè Carreras). «I cantieri per la metropolitana sono necessari allo sviluppo e al progresso della città. Sono la nostra chance verso il futuro - dice Santangelo - Ma bisogna vedere se per vincere questa partita siamo disposti a rinunciare per anni allarmonia di questa piazza tanto amata dai napoletani». Aprire un cantiere a ridosso del colonnato della Basilica di San Francesco, vuol dire per almeno tre anni togliere il respiro alla piazza, con un contraccolpo sul turismo e sulle attività commerciali della zona. Senza contare poi le reazioni e le prese di posizione della Soprintendenza (la zona potrebbe rivelarsi ad alto rischio per i ritrovamenti archeologici). I tecnici Ansaldo, ovviamente, hanno calcolato anche questi aspetti e propongono una soluzione a «basso impatto». Secondo il piano, il cantiere sarà sistemato in un angolo, sul lato di piazza Carolina, e occuperebbe meno di un quarto della piazza. La necessità di spostare i lavori in piazza Plebiscito nasce dai problemi di unaltra piazza cara alla città: piazza Santa Maria degli Angeli, a Monte di Dio (un cantiere bloccato lo scorso maggio, a 24 ore dallapertura, proprio dalla Soprintendenza). Parliamo della fermata Chiaia, che secondo lardito progetto di Uberto Siola è costituita da un cilindro che unisce in verticale piazza Santa Maria degli Angeli alla base del ponte di Chiaia. Aprire un cantiere in piazza Plebiscito permetterebbe ai tecnici di scavare dal basso e alleggerire i lavori a Monte Di Dio. La zona ora è affogata dalle transenne. Lescamotage, secondo le previsioni, permetterebbe anche di ridurre tempi dei lavori e disagi per i residenti. Oggi sono centinaia infatti le segnalazioni di chi abita o lavora in piazza Santa Maria degli Angeli, via Monte Di Dio, via Gennaro Serra, Pizzofalcone e zone limitrofe. Le transenne blu prima hanno circondato la piazza (dopo la contestatissima decisione di abbattere i pini) e in questi mesi si sono allargate in tutto lo slargo, occupando anche una parte di via Gennaro Serra. I problemi maggiori sono per il traffico che defluisce dai quartieri attraverso via Nicotera. Gli ingorghi sono allordine del giorno. E cè molta preoccupazione per la riapertura delle scuole lunedì: la "DAnnunzio" è intrappolata nel cantiere. E propri cantieri e traffico sono uno dei nodi centrali del pacchetto di azioni che Comune e Regione discuteranno la settimana prossima a Roma, con il governo.
NAPOLI - "Cantiere a piazza Plebiscito tre anni di lavori per il metrò"
Il vicesindaco Tino Santangelo sta valutando la richiesta dellAnsaldo per aprire un cantiere della metropolitana in piazza Plebiscito. La richiesta è parte del pacchetto dei lavori per realizzare la fermata Chiaia della Linea 6. Il piano propone di sistemare il cantiere in un angolo della piazza, occupando meno di un quarto della piazza. La decisione è importante per lo sviluppo e il progresso della città, ma potrebbe causare disagi per i residenti e il turismo. La Soprintendenza ha espresso preoccupazioni per i ritrovamenti archeologici. Il cantiere è stato bloccato lo scorso maggio a piazza Santa Maria degli Angeli a Monte di Dio.
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