Uno stralunato giallo di Perec e la scomparsa della lettera "e" -------------------------------------------------- Leditore Bibliopolis, presso il quale Marcello Gigante è stato per anni autorevole collaboratore, manda in libreria unelegante plaquette dellIstituto italiano per gli studi filosofici che raccoglie gli articoli scritti da Aniello Montano in occasione delle conferenze di Marcello Gigante al Castello Baronale di Acerra. Montano intende così commemorare il grande maestro, cui era legato da amicizia e comunanza di ideali. Nato a Buccino (Salerno) nel 1923, Gigante insegnò Filologia bizantina a Napoli, poi a Trieste, quindi Grammatica greca e latina e più tardi Letteratura greca ancora a Napoli, fino ad assumervi la direzione del Dipartimento di Filologia Classica, tra molti riconoscimenti e onori. Studioso anche di poeti moderni come DAnnunzio e Quasimodo, traduttore di Diogene Laerzio, socio dellAccademia britannica, dellAccademia delle scienze di Heidelberg, dellAccademia di Atene, dellIstituto Archeologico Germanico di Berlino Gigante, era divenuto una gloria internazionale di Napoli. Allamore della terra campana era del resto ispirato il suo impegno e lavoro appassionato. Ai suddetti elzeviri è aggiunta una lunga intervista rilasciata da Gigante in occasione del congresso internazionale di papirologia svoltosi a Napoli nel 1983. Ai suoi meriti si era infatti aggiunto quello dellimpulso dato alla papirologia con lo studio dei papiri ercolanesi. La papirologia rinnova la conoscenza del mondo antico arricchendo ciò che già si sa dei testi tramandati dal medioevo e dallepoca umanistica, e fa tuttuno con la storia della letteratura e lepigrafia. Da quei rotoli scoperti nella villa di Pisone, suocero di Cesare, ora detta Villa dei papiri, Gigante ha salvato gli scritti di un maestro epicureo, Filodemo di Gàdara, che animava, in tale villa, un circolo di intellettuali a Ercolano. Ad esso faceva allora pendant il circolo di Sirone a Posillipo, frequentato anche da Virgilio: due fiori della civiltà latina, in cui si coltivavano i valori di amicizia, tolleranza, libertà di parola, benevolenza e liberalità. È, questo di Montano, un ispirato atto damore, che esalta, parlando di Gigante, il grande valore dellantichità campana per la civiltà italiana.
NAPOLI - LIstituto per gli studi filosofici e gli scritti di Montano su Gigante
Marcello Gigante, un grande studioso e filosofo italiano, è stato commemorato con una plaquette dellIstituto italiano per gli studi filosofici. Aniello Montano ha scritto gli articoli per la plaquette in occasione delle conferenze di Gigante al Castello Baronale di Acerra. Gigante è stato un insegnante di Filologia bizantina, Grammatica greca e latina, e Letteratura greca a Napoli, e ha diretto il Dipartimento di Filologia Classica. Era un studioso di poeti moderni e traduttore di Diogene Laerzio. Gigante era un gloria internazionale di Napoli e ha avuto un impatto significativo sulla papirologia con lo studio dei papiri ercolanesi.
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