Il recupero Escobar: il chiostro di Palazzo Carmagnola sarà il luogo della memoria Sono affreschi di fine Quattrocento quelli rinvenuti nel chiostro del Palazzo Carmagnola durante i lavori di restauro della storica sede del Piccolo Teatro di via Rovello. Si tratta soprattutto di elementi decorativi monocromi (nero su campo bianco), con intrecci geometrici e floreali, ma anche di alcuni frammenti con figure (recuperata limmagine di unarpia), riconducibili allepoca in cui Lodovico il Moro fece ristrutturare il palazzo per farne dono a Cecilia Gallerani, la presunta Dama con lermellino ritratta da Leonardo, raffinata padrona di casa di uno dei salotti culturali e artistici più vivaci della Milano rinascimentale. Per questa ragione non si escludono attribuzioni bramantesche o addirittura leonardesche. Dopo secoli di rimaneggiamenti, interventi e stratificazioni, un ritrovamento sorprendente. Che, insieme ai soffitti lignei a cassettoni, alla pavimentazione in pietra e alle colonne liberate dalla maldestra muratura innalzata negli anni Trenta, restituisce un prezioso angolo di Rinascimento. «Questa scoperta valorizza ulteriormente la bellezza di un luogo che va recuperato nella sua unitarietà e nella sua coerenza architettonica - ha commentato il sindaco Moratti - per questa ragione la giunta comunale ha deliberato di aggiungere 1 milione di euro ai 3 milioni 200mila già stanziati per il restauro del palazzo e del teatro». Il Piccolo Teatro acquisirà lintero chiostro (in precedenza la parte destra entrando da via Rovello era destinata a uffici comunali) per trasformarlo in un «luogo della memoria, della cultura e dellarte - ha dichiarato Sergio Escobar, direttore del Piccolo - il progetto prevede un caffè letterario, un bookshop, quattro sale studio e soprattutto la sede di un grande archivio teatrale. Il tutto aperto al pubblico anche in orari indipendenti dal teatro, con ingresso autonomo rispetto alla sala». Oltre allarchivio del Piccolo e ai fondi già in suo possesso (Fiorenzo Carpi, Agostino Lombardo, Calindri), è prevista lacquisizione di altri materiali per la creazione di un grande archivio che dovrebbe essere messo in rete anche con altre collezioni sparse per il mondo. I lavori di restauro del Piccolo, cominciati nel gennaio 2008, dovrebbero chiudersi entro lautunno dellanno prossimo restituendo un teatro che conserva limpianto originario disegnato da Zanuso nel 1952 (anche le sedie restano le stesse, ovviamente restaurate), ma molto più funzionale, soprattutto per quanto riguarda laspetto tecnico. «Siamo perfettamente nei tempi - ha precisato Escobar - il Piccolo riaprirà nel dicembre 2009».