I lavoratori della Soprindentenza attendono il pagamento degli straordinari In agitazione i 21 lavoratori della Soprintendenza archeologica di Caserta. A proclamare la protesta il sindacato Cisl Funzione Pubblica che contesta il mancato pagamento degli straordinari e dei buoni pasto. Un'attesa che dura ormai da nove mesi. "Le voci ricorrenti nel corso degli ultimi mesi riguardo ad una impossibile vivibilità professionale dei dipendenti della Soprintendenza sono più che fondate". E' questo l'amaro commento di Lea Biasucci, segretario provinciale Cisl Fps Caserta, che in una lettera inviata al ministero dei Beni e delle Attività Culturali, al Soprintendente regionale dei Beni Culturali della Campania, al segretario nazionale Cisl Fp beni culturali e al segretario regionale Cisl Fp di Napoli, evidenzia la grave situazione creatasi nella struttura."Senza voler aprire una polemica su di un fronte ormai fin troppo aperto, vale a dire quello delle condizioni vergognose della Reggia di Caserta, ci limiteremo a soffermarci su quello dei lavoratori, aspetto di non poco conto - prosegue - la riforma dei beni culturali ha prodotto la costituzione in provincia di Caserta della nuova Soprintendenza per i beni archeologici per le province di Caserta e Benevento". "Dopo tale ristrutturazione, la Soprintendenza archeologica è stata abbandonata a sé stessa sia da un punto di vista organizzativo che economico - afferma il sindacalista -non ha autonomia finanziaria e, ad oggi, nonostante le varie richieste da parte sindacale, non è stato ancora realizzato l'organico del personale". Il Coordinatore territoriale Cisl Fps di Caserta Tommaso Villano aggiunge: "In questi giorni abbiamo avuto, infatti, la conferma di tutto ciò. I lavoratori non hanno percepito né i buoni pasto né le competenze accessorie, con l'aggiunta di un arretrato di oltre nove mesi". Un settembre caldo, quindi, per i dipendenti di Palazzo Reale. Appena qualche giorno fa, infatti, la Uil Nazionale aveva lanciato un allarme relativamente agli ex Lsu dipendenti della società mista Ales Spa, la società partecipata tra ministero dei Beni Culturali ed Italia Lavoro, intenzionata a mettere in mobilità tutti i suoi 430 dipendenti che operano in Campania e nel Lazio, tra essi quelli impegnati in Soprintendenza a Caserta. "Il ministro Bondi - spiega la Uil - con decisione dogmatica ha, di fatto, decretato la chiusura di un'azienda deputata proprio alla tutela dei beni culturali ed ambientali per il Lazio e la Campania". "Poco interessa al ministro - aggiunge il sindacato - che, a seguito della sua decisione, si dovranno chiudere siti archeologici quali Pompei ed Ostia Antica, poco importa se si dovranno chiudere poli museali quali la Reggia di Caserta e la Biblioteca di Palazzo Venezia. Quattrocentotrenta licenziamenti concentrati tutti in regioni già disastrate quali Lazio e Campania, sono, forse a suo giudizio, è un elemento trascurabile". "Tra 75 giorni questi lavoratori saranno a spasso - prosegue la Uil - una mossa, quella di Bondi, che azzera di fatto l'operato di Ales. Alla società, nella riconferma dei progetti per tutto il 2009, è stato tagliato il 20 per cento delle risorse assegnate. Una circostanza che, di fatto, ha obbligato l'Ales a questa messa in mobilità". "Subiamo da tempo - affermano i lavoratori - una campagna diffamatoria, nella quale veniamo descritti come assenteisti e fannulloni, con lo scopo di isolare e fiaccare una categoria matura e consapevole dei propri diritti e della propria funzione, in grado di contrastare i piani di smantellamento della pubblica amministrazione.
CAMPANIA - Caserta - beni archeologici, è agitazione
I lavoratori della Soprintendenza archeologica di Caserta, affiliati al sindacato Cisl Funzione Pubblica, hanno iniziato una protesta per il mancato pagamento degli straordinari e dei buoni pasto. L'attesa dura da nove mesi. Il sindacalista Lea Biasucci ha inviato una lettera al ministero dei Beni e delle Attività Culturali, al Soprintendente regionale dei Beni Culturali della Campania e al segretario nazionale Cisl Fp beni culturali, denunciando la grave situazione creatasi nella struttura. La Soprintendenza archeologica è stata abbandonata a sé stessa dopo la ristrutturazione, non ha autonomia finanziaria e non è stato realizzato l'organico del personale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo