Panecaldo (Pd): Alemanno sa benissimo che si tratta di un'opera molto onerosa e che andrebbe ad incrociare resti archeologici importanti. Cosa faranno le ruspe? SEPOLTO il progetto del parking al Pincio, si fa avanti l'ipotesi dell'ampliamento del parcheggio di villa Borghese. Dove però è già approvato il piano per il ricovero dei bus turistici È un Alemanno gongolante quello che ufficializza il "no" al parcheggio del Pincio.Accompagnato dal Ministro ai Beni Culturali, Sandro Bondi, il primo cittadino di Roma ha esposto ieri le sue motivazioni, peraltro già ampiamente annunciate in questi giorni a mezzo stampa. Il megaparking di piazzale Napoleone non si farà, la giunta comunale ha invece optato per un ampliamento del parcheggio del Galoppatoio di Villa Borghese. Qui sarà costruito un terzo piano che conterrà circa 600 posti auto "pertinenziali", e cioè riservati, tramite vendita, ai residenti del Tridente. Una«soluzione banale e scontata» per Alemanno, che si meraviglia come al centrosinistra non sia venuta in mente prima. E annuncia anche, il sindaco, un nuovo collegamento sotterraneo tra il Galoppatoio e piazza del Popolo. «Tutte bugie» per Fabrizio Panecaldo, consigliere comunale del Pd e membro della Commissione sulle Politiche della Mobilità e Trasporti del Comune, «il sottopasso costerà circa10 milioni di euro e inoltre la sua realizzazione è complicata: bisogna bypassare il Muro Torto e c'è uno strato archeologico da non sottovalutare. Che farà Alemanno in questo caso? Userà lo stesso piglio che ha avuto con il Pincio o ignorerà i reperti? » .La giunta parla di«tempistica accelerata» ma il Park sì del Galoppatoio è già interessato da un progetto che prevede la costruzione di posti per i mezzi elettrici dell'Atac e per un centinaio di bus turistici. «Questo configura spiega Panecaldo una modifica sostanziale del bando iniziale del progetto di finanza o unnuovo iter amministrativo». I tempi dunque non si profilano così brevi e questo, secondo il centro sinistra, vuol dire mettere una «pietra tombale sulla pedonalizzazione del Tridente e sulla modernizzazione della città». Pedonalizzazione che risulta irrinunciabile per le associazioni ambientaliste che pure avevano dato parere sfavorevole al progetto del Pincio e che, nonostante le assicurazioni in conferenza stampa di Alemanno, non è mai stata gradita al centrodestra quando era all'opposizione. E poi c'è la questione delle penalità derivanti dalla rescissione degli appalti.«Non c'è un danno erariale, non ci sono penali da pagare», ha detto Alemanno spiegando che, in qualità di commissario di governo, può «revocare la convenzione con l'Atac (azienda appaltante, ndr) e risolvere il contratto senza alcun abuso». Ma il Pd quantifica in altro modo i costi dell'operazione. «Così il Comune perde in tutto circa 25 milioni di euro che noi avevamo destinato alla riqualificazione del centro storico e ai parcheggi di scambio periferici», senza contare che «da quanto si evince dalle decisioni della giunta dice Alfredo Ferrari, vicepresidente della commissione bilancio - tutti gli atti relativi alla risoluzione dei contratti dovranno essere emanati da Atac e questo ci preoccupa non poco viste le ripercussioni che potrebbe avere un esborso di ingenti penali a carico dell'azienda di trasporto pubblico». L'amministrazione di Atac, interpellata, preferisce non pronunciarsi, «apprendiamo quanto succede dalla stampa».
ROMA - Il sindaco annuncia: tunnel al galoppatoio
Il sindaco di Roma, Alemanno, ha deciso di non realizzare il progetto di costruzione di un megaparking al Pincio, ma ha optato per un ampliamento del parcheggio del Galoppatoio di Villa Borghese. Il nuovo parcheggio conterrà circa 600 posti auto "pertinenziali" e sarà costruito con un terzo piano. Alemanno ha anche annunciato un nuovo collegamento sotterraneo tra il Galoppatoio e piazza del Popolo. Il progetto del Pincio era stato già approvato, ma Alemanno ha deciso di non procedere con la costruzione a causa di problemi archeologici. Il centrodestra ha criticato la decisione, affermando che la pedonalizzazione del Tridente e la modernizzazione della città sono irrinunciabili.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo