Il Pd romano fa quadrato e di fronte allo stop al parcheggio del Pincio e accusa Alemanno di: «fermare lo sviluppo della città», rinunciare alla «pedonalizzazione dei Tridente» e essere capace soltanto di pronunciare dei no. «La decisione di non realizzare il parcheggio del Pincio - attacca il capogruppo del. Pd in Campidoglio, Umberto Marroni - è una scelta tutta politica. Il sindaco impedisce la riqualificazione e la pedonalizzazione del centro storico penalizzando i residenti, gli operatori economici e gli esercizi commerciali. Si tratta, a nostro avviso, di un brutto segnale da parte della giunta Alemanno che sempre più si sta connotando come un'amministrazione che ferma la città, lo sviluppo e le infrastrutture». Parlando dell'ampliamento del parcheggio del Galoppatoio, Fabrizio Panecaldo, ex delegato dell'amministrazione Veltroni ai Pup (programma urbano parcheggi), aggiunge che «il sindaco o non sa o fa finta di non sapere che il progetto dell'ampliamento del parcheggio del Galoppatoio è un appalto già aggiudicato e già prevede una stazione per circa cento bus turistici e un terminale per i bus elettrici dell'Atac, la rivisitazione del progetto causerà l'allungamento dei tempi». L'esponente del Pd si mostra critico anche sul sottopasso dal Pincio a Piazza dei Popolo. «L'ipotesi - dice - era già stata valutata dalla giunta precedente. Un tunnel che in profondità avrebbe attraversato le barriere e gli strati archeologici presenti nel sottosuolo romano avrebbe comportato costi enormi per le vie di fuga e per i condotti delle risalite di emergenza. Per questo l'ipotesi fu scartata». Anche se il Campidoglio ha escluso che ci sia danno erariale, secondo Alfredo Ferrari, vicepresidente della commissione bilancio del Comune, il danno economico non è escluso. «Tutti gli atti relativi alla risoluzione dei contratti dovranno essere emanati da Atac, in quanto stazione appaltante - sottolinea Ferrari -. Tale evenienza'ci preoccupa non poco viste le ripercussioni che potrebbe avere, dal punto di vista economico un esborso di ingenti penali a carico dell'azienda di trasporto pubblico».
ROMA. PINCIO. Ma il Pd difende l'opera Così si torna indietro
Il Pd romano ha criticato la decisione del sindaco Alemanno di non realizzare il parcheggio del Pincio, accusandolo di fermare lo sviluppo della città. Il capogruppo del Pd in Campidoglio, Marroni, ha definito la scelta "tutta politica". Il sindaco ha impedito la riqualificazione e la pedonalizzazione del centro storico, penalizzando i residenti, gli operatori economici e gli esercizi commerciali. Il Pd ha anche criticato l'ampliamento del parcheggio del Galoppatoio, che è già stato aggiudicato e prevede una stazione per bus turistici e un terminale per bus elettrici.
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