ANSA VINCE LINEA ALEMANNO.DA VECCHIO PARKING TUNNEL PER PIAZZA POPOLO Roma (di Monica Savatteri) Il parcheggio sul Pincio non si farà e sarà scalzato da un progetto che prevede l'ampliamento della struttura già esistente, da oltre 30 anni, al Galoppatoio di villa Borghese. Non solo: per il Comune di Roma nessuna penale da pagare, nessun danno erariale né contenzioso giudiziario. Alla fine ha vinto la linea del "no" del sindaco Alemanno, una linea sposata quando la destra ancora non era maggioranza e Alemanno non era il primo cittadino di Roma. E per cancellare il progetto veltroniano, contestato anche da ambientalisti e puristi della conservazione, gli uffici del Campidoglio e del Ministero hanno dovuto lavorare non poco: tutto l'iter burocratico, per evitare multe e penali, è stato seguito in modo da mettere tutto e tutti al sicuro. "La decisione è presa e nel modo migliore, abbiamo salvato il Pincio senza forzature amministrative, senza perdere un euro e offrendo un'opzione di trasporto alternativa come quella del Galoppatoio", ha annunciato stamani il sindaco con al suo fianco il ministro alla cultura Sandro Bondi. Il primo cittadino, in qualità di commissario straordinario del Governo ha, adesso, facoltà di revocare il contratto con la ditta appaltante senza incorrere in nessun abuso. Il nuovo progetto è un ritorno al passato guardando al futuro: prevede la realizzazione di un terzo piano nella struttura del Galoppatoio che conterrà più o meno lo stesso numero di parcheggi previsti per il Pincio, circa 600, la riqualificazione del collegamento con piazza di Spagna e un corridoio sotterraneo con piazza del Popolo. I posti auto saranno pertinenziali, ovvero legati ad unità abitative ed in vendita. "In più - ha spiegato Alemanno - il parcheggio del Galoppatoio prevede già un ampliamento di 200 posti auto di scambio, cioé un rafforzamento della sua funzione attuale e che serve a chi vuole parcheggiare per poi raggiungere il centro storico". Soddisfatta per la decisione del Campidoglio Italia Nostra, paladina della difesa ad oltranza del sottosuolo del declivio che l'architetto Valadier collegò magistralmente con la città realizzando Piazza del Popolo, snodo e raccordo urbanistico tra città, il Tridente, e la natura, Villa Borghese. E il sindaco Alemanno oggi non ha escluso affatto la pedonalizzazione del Tridente, ovvero la triplice direttrice via del Corso-via del Babbuino-via di Ripetta, che si dirama da piazza del Popolo. A dare la misura delle polemiche dei giorni scorsi, attorno al progetto di costruire un parcheggio nella pancia della collina del Pincio, è stato proprio Bondi che da giorni si chiede: "se un progetto di questo genere fosse stato presentato da una giunta di centrodestra, che cosa avrebbero detto esponenti della sinistra italiana? Come minimo, che siamo dei barbari e che saremmo stati di fronte al sacco di Roma". Ma né il sindaco né il ministro ci stanno a ricevere l'appellativo di "signor no". "Io non sono l'uomo del no, sono l'uomo del sì - ha detto Bondi -. I no vanno detti quando bisogna tutelare il patrimonio storico che è di tutti. Non capisco ancora come si sia pensato di fare un parcheggio sotto il Pincio". Gli ha fatto eco Alemanno spiegando che "la nostra non è la decisione di chi dice no a un'opera ma di chi vuol fare un'altra cosa, migliore da tanti punti di vista".(ANSA).