(ANSA) - TORINO - Se a Venezia, grazie ai fondi per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unita' d'Italia, e' stata posta la prima pietra del nuovo Palazzo Del Cinema, il Piemonte puntera' invece sulla scienza. La presidente della Regione Mercedes Bresso ha annunciato la costruzione a Torino di uno Science Center ispirato a quello della Villette parigina, che costituira', in rete con alcune altre, uno dei poli su cui gli organizzatori dei festeggiamenti per l'Unita' d'Italia stanno focalizzando l'attenzione. Un altro importante punto di riferimento sara' quello legato alla storia di Torino come prima capitale italiana. Su questo fronte entra in gioco l'imponente circuito delle residenze sabaude, fra le quali spiccano la Reggia di Venaria , recentemente restaurata e Palazzo Carignano , sede del primo parlamento italiano. A Venaria i lavori non sono ancora finiti. Quando sara' a regime, le scuderie saranno sale per grandi mostre, le 'citroniere' diventeranno giardini d'inverno, e il gia' ampio parco sara' completato recuperando anche i giardini dell'ala sud. Il nuovo Science Center costera' circa 50 milioni e sara' ospitato negli spazi di Torino Esposizioni, la struttura firmata da Luigi Nervi per Italia '61, quando si celebro' il centenario dell'Unita' d'Italia. Oggetto di un primo restauro che l'ha trasformata in palazzetto del ghiaccio per le gare di hockey delle Olimpiadi Invernali 2006, verra' ora recuperata per la nuova destinazione. Il progetto, al quale lavora il Politecnico di Torino, prevede di non oscurare completamente la parentesi legata all'utilizzo olimpico, ma anzi di valorizzarla, destinando una parte del palazzo a Museo dei Giochi 2006. L'assessore regionale alla Cultura, Gianni Oliva, ha fornito ulteriori dettagli, specificando che gli spazi saranno allestiti con una sorta di galleria delle tecnologie piu' avanzate. Obiettivo, la creazione di "un museo nuovo, moderno, interattivo e spettacolarizzato". Il progetto dell'allestimento e' stato affidato a Vittorio Bo, ex amministratore delegato di Einaudi, oggi direttore del Festival della Scienza di Genova. Quando sara' pronta - ha rimarcato Oliva - la struttura cosi' rinnovata non restera' isolata, ma sara' idealmente collegata ad una rete nella quale entreranno il Museo di Scienze Naturali di proprieta' della Regione Piemonte, i musei scientifici universitari, e il Planetario di Pino Torinese. Restaurati e riallestiti, tutti insieme andranno a formare un polo della scienza che si candida a diventare uno dei nuovi fiori all'occhiello di Torino". A Venaria, dopo un restauro da 200 milioni di euro durato otto anni, verranno spesi altri 20 milioni, in parte destinati a perfezionare la viabilita' di accesso e completare i parcheggi. Saranno riallestiti il Museo del Risorgimento e il Museo Egizio. E il Museo dell'Auto, nella sua versione storica inadeguato a rappresentare una capitale delle quattro ruote come la citta' della Fiat, subira' una delle maggiori trasformazioni. Da tempo lavora al progetto l'architetto svizzero Francois Confino, gia' artefice della metamorfosi della Mole Antonelliana, il monumento simbolo di Torino, da lui trasformato in Museo del Cinema.