Alla Cuba LOrchestra, diretta da Pippo Cataldo, eseguirà brani di Cajkovskij e Dvorak. Visite fino a mezzanotte A lungo chiuso e poi a torto poco frequentato tra i monumenti cittadini, la Cuba (corso Calatafimi, 100) è uno dei tanti emblemi della Palermo arabo-normanna, sollazzo del sovrano normanno Guglielmo II che la fece costruire, locus amoenus dellantico e rigoglioso parco del Genoardo (dallarabo "il paradiso della terra") popolato da piante aromatiche e da frutto, animali dogni specie, sorgenti dacqua e piccoli chioschi. Di recente consegnato alla Soprintendenza dei Beni culturali, il castello della Cuba sarà stasera il teatro dellultimo appuntamento che chiude il progetto promosso dallassessorato regionale ai Beni culturali che ha visto lapertura serale dei siti di interesse storico-monumentale durante il mese di agosto. Il piacevole pretesto per una più incantevole visita notturna sarà alle 21.15 il concerto dellOrchestra Sinfonica Siciliana che, ripresa lattività dopo la pausa estiva, si esibirà nellarea della peschiera antistante il padiglione normanno: nel 1180 pare infatti che il palazzo si ergesse sullacqua, poco distante dalla deliziosa Cubula o Cuba soprana (anche questa misconosciuta per molti palermitani, oggi situata in via Titone) ora annessa al parco della restaurata villa Napoli, e un tempo chioschetto dellampio giardino del Genoardo. Il concerto della Sinfonica (biglietto unico 5 euro) vedrà sul podio il maestro Giuseppe Cataldo, neodirettore artistico della stessa orchestra, e un programma dedicato ad apertura di serata allouverture-fantasia "Romeo e Giulietta" di Pëtr Ilic Cajkovskij. Se modesta fu la risposta del pubblico alla prima dellouverture, opposta fu la reazione dinanzi alla prima esecuzione di quella che è oggi la celeberrima Sinfonia n.9 in mi minore op. 95 "Dal Nuovo mondo" di Antonín Dvórak, brano dampio respiro che sarà eseguito nella seconda parte del concerto. Non sarà solo un mero scenario il castello normanno, dato che sarà possibile visitarlo al suo interno sino alla mezzanotte come per la vicina area archeologica della necropoli punica, aperta in tempi relativamente recenti e spesso sconosciuta ai più. Si potrà accedere alla Cuba, attraverso i sopraelevati passaggi intorno al grande atrio dalle arcate ogivali e gustarsi al chiaro di luna le arcate cieche a doppie ghiere che contengono nicchiette sormontate da conchiglie dal sapore tutto orientale, allesterno; oppure le decorazioni geometriche dei muqarnas, un tempo sovrastanti le fontane, allinterno, illuminati a cielo aperto (ledificio ci è giunto infatti scoperto) e dalla luce lunare che penetra sottilmente ai lati.