CARATE URIO ? Prima vittoria sul lago ferito. La campagna de «La Provincia» contro la cementificazione selvaggia e gli ecomostri comincia a scuotere le coscienze dei pubblici amministratori e dal consiglio comunale di Carate Urio lunedì sera, al termine di un acceso dibattito tra l'opposizione rappresentata da Enrica Goffi e la maggioranza del sindaco Daniele Maggi, è arrivato un annuncio vincolante per il futuro urbanistico del borgo rivierasco. «Nel piano di governo del territorio che ci apprestiamo a elaborare ? ha detto il primo cittadino ? non ci saranno più spazi per nuovi massicci insediamenti con bando di qualsiasi tipo di lottizzazione o di piano attuativo. Verranno realizzate le nuove costruzioni previste dal vecchio strumento urbanistico e mi riferisco al recupero dell'ex hotel Concord che continuerà a essere albergo e a circa 6000 metri cubi ripartiti in due zone, una in prossimità di Santa Marta, l'altra sopra il cimitero di Urio, poi stop. Si potrà soltanto porre mano al recupero dell'esistente con adeguati interventi di risanamento e riqualificazione dei vecchi nuclei nell'ambito delle zone A2 (edifici di antica formazione) per i quali vige un premio di ampliamento di 50 metri cubi per immobile. Al limite si potrà edificare solo per qualche casetta di tipo famigliare». Le rose presentate dal sindaco si traducono in una linea di indirizzo che per i prossimi anni non permetterà più di costruire un villaggio tipo Sassello, capannoni con vista lago come quelli in prossimità del confine con Laglio, ville a schiera a tre colori simili a quelle tanto chiacchierate poste sul colle attiguo all'antica chiesa di Santa Marta. Per altre costruzioni si cercherà di introdurre correttivi come nel caso dell'autosilo di Revàa e dell'edificio di fronte alla ex cooperativa, in centro paese, per il quale il sindaco ha annunciato un rivestimento in sasso. Le spine sono però rappresentate dagli insediamenti previsti dal vigente piano dei servizi che, appunto, sono rimasti esclusi dal catenaccio annunciato dal sindaco e c'è solo da sperare che la sovrintendenza e commissione per la tutela dell'ambiente di recente costituzione abbiano a vigilare sul rispetto delle regole in ordine all'impatto ambientale. Essa è composta dagli effettivi architetti Bruno Comi e Giuseppe Tettamanti, dal geologo Stefano Frati e dell'architetto supplente Giovanna Moretti. Le enunciazioni di Daniele Maggi, le prime a essere rese pubbliche nei vari paesi del lago dove le continue ferite stanno compromettendo l'armoniosa estetica degli antichi borghi, non hanno comunque soddisfatto Enrica Goffi, unica rappresentante dell'opposizione presente alla seduta. Prendendo lo spunto dalla controversa vicenda del piano di recupero del fabbricato di via Diaz 4 che prevede un ampliamento da 5 a 7 appartamenti in virtù del riconoscimento vuoto per pieno dell'esistente torretta aperta su più di due lati, Goffi ha lamentato il fatto che «l'alterazione prevista per la forma esterna dell'edificio danneggia il contesto paesaggistico e diminuisce le caratteristiche di luce e aria delle proprietà confinanti». Come a dire che va bene il recupero dei vecchi nuclei, ma a condizione che tale indirizzo sia accompagnato da accorti interventi strutturali con rispetto dell'assetto paesaggistico. Opere non particolarmente invasive volte ad assecondare le attese del privato, ma con garanzia di salvaguardia degli interessi della collettività.
PAESAGGIO - CARATE URIO ? Prima vittoria sul lago ferito
Il consiglio comunale di Carate Urio ha approvato un piano di governo del territorio che vincola la cementificazione selvaggia e gli ecomostri. Il sindaco Daniele Maggi ha annunciato che non ci saranno più spazi per nuovi massicci insediamenti con bando di qualsiasi tipo di lottizzazione o di piano attuativo. Le nuove costruzioni previste dal vecchio strumento urbanistico, come il recupero dell'ex hotel Concord, saranno realizzate con adeguati interventi di risanamento e riqualificazione. Al limite, si potrà edificare solo per qualche casetta di tipo famigliare.
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