L'AVVOCATURA DICE NO AL VINCOLO DELLA DESTINAZIONE D'USO La macchina burocratica va avanti e la libreria Colonnese perde un altro round nella lunga partita per non essere sfrattata dai locali del Conservatorio a San Pietro a Maiella. In tanti, compresi intellettuali, politici e lo stesso ministro Urbani, avevano chiesto un vincolo di destinazione della libreria nei locali in cui è situta da decenni. A spiegare la vicenda è Edgard Colonnese, figlio di Gaetano, storico editore napoletano. «Siamo lì da 38 anni. E dopo una petizione, in cui abbiamo raccolto settemila firme, il soprintendente per i Beni culturali Stefano De Caro si è rivolto all'Avvocatura di Stato, in maniera decisamente irrituale, per avere un conforto contro il vincolo di destinazione». E venerdì si è avuta la notizia che l'avvocatura aveva deciso di far valere le ragioni del Conservatorio che chiede lo sfratto della libreria. «Strano - continua Colonnese jr - da una parte Urbani, il sindaco Iervolino e la Regione sono per la nostra tutela, dall'altra lo stesso Stato si pronuncia per lo sfratto». A comunicare la momentanea sconfitta per Colonnese una nota del Soprintendente per i Beni architettonici Enrico Guglielmo, firmatario tra l'altro della petizione, il quale dichiara pertanto di essere costretto «suo malgrado» a rinunciare alla sua precedente proposta favorevole alla apposizione del predetto vincolo di destinazione. De Caro, dal canto proprio, aveva avanzato perplessità «circa la rilevanza della libreria e della sua attinenza alla vita culturale e civile della città di Napoli, in modo tale da creare quella immedesimazione tra strutture e valori storico-culturali». «Mi ricordo bene questo passaggio - continua Edgard - De Caro spiega che "la nostra è un attività commerciale come le altre". Con tutto il rispetto, ma noi non possiamo essere equiparati a una salumeria. Eppoi abbiamo saputo di questa notizia soltanto ufficiosamente, perché qualche amico ci ha avvertito. Non penso che la libreria Colonnese possa essere trattata così dopo quasi quarant'anni di attività».
Napoli: Libreria Colonnese, primo round perso
L'AVVOCATURA DICE NO AL VINCOLO DELLA DESTINAZIONE D'USO La macchina burocratica va avanti e la libreria Colonnese perde un altro round nella lunga partita per non essere sfrattata dai locali del Conservatorio a San Pietro a Maiella. La libreria, che è stata in attività da 38 anni, aveva chiesto un vincolo di destinazione per evitare lo sfratto. La petizione aveva raccolto settemila firme, ma il soprintendente per i Beni culturali Stefano De Caro si era rivolto all'Avvocatura di Stato per avere un conforto contro il vincolo.
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