Summit col Comune per pensiline, fermate e elettrificazione "Abbiamo valutato limpatto ambientale e ci siamo chiariti su molti aspetti" ACER e Comune si scagliano contro i tempi-lumaca della Soprintendenza, attribuendo a questa le lungaggini sullassegnazione delle case popolari. Le verifiche sugli edifici con più di 50 anni sono troppo lunghe, mentre molte persone restano alle finestra attendendo un alloggio adeguato. Nel caso di palazzi con più di mezzo secolo di storia, listituzione deve valutare linteresse architettonico e dare il proprio parere per interventi di ordinaria manutenzione. Un iter che ritarda, anche di diversi anni, le assegnazioni. Gli alloggi sfitti per questo motivo sono oltre 200. «In pratica il blocco di un semestre per le persone in lista dattesa» constata Valerio Monteventi, presidente della commissione Casa. Ma la nuova Soprintendente, Carla Di Francesco, non si presenta «a causa di un disguido» alla commissione di ieri, in cui si doveva fare il punto. Assenza che ha scatenato lira dellassessore alla casa, Virginio Merola, che ha abbandonato laula dicendo che avrebbe contattato la direzione regionale. «Per noi è molto difficile lavorare con la Soprintendenza», si sfoga anche Adele Mimmi, direttrice del settore casa di Palazzo DAccursio. Gli edifici pubblici con più di 50 anni sono 158, per un totale di 1691 alloggi, di cui 109 sono sfitti. Lanno prossimo altri 1.700 compiranno 50 anni, rientrando nel vincolo. Per velocizzare le pratiche Comune e Acer hanno proposto la creazione di una commissione mista, formata da rappresentanti dei tre enti, per valutare in tempi brevi gli immobili e stabilire quali siano di interesse architettonico. Ad ogni modo, mentre i primi hanno già nominato i loro rappresentanti nella commissione speciale, la Soprintendenza ha solo espresso la sua disponibilità a partecipare. VENERDÌ, 12 SETTEMBRE 2008 Pagina VII - Bologna ALESSANDRO CORI -------------------------------------------------------------------------------- Approvate le simulazioni fotografiche che mostrano come cambierà la strada, la Soprintendenza regionale dà il via libera al Comune sul progetto che riguarda la seconda parte dei lavori per il Civis di via Marconi. Vale a dire linstallazione di banchine e pensiline, tanto per citare gli interventi principali. La decisione è stata presa ieri, in un incontro tra la Soprintendente regionale Carla Di Francesco, lassessore alla Mobilità del Comune, Maurizio Zamboni e le altre Soprintendenze interessate. I nuovi lavori partiranno a breve, appena chiuderanno i cantieri che stanno ultimando il rifacimento del manto stradale di via Marconi: intervento questo che dovrebbe concludersi prima della riapertura delle scuole. Anche se, al momento, i lavori sembrano essere indietro coi tempi previsti. «Abbiamo valutato positivamente limpatto delle opere su via Marconi, nel tratto che va da piazza dei Martiri allincrocio con via Ugo Bassi - dice Carla Di Francesco -, e ci siamo chiariti col Comune su diversi aspetti. La prossima settimana daremo il via formale alla seconda parte dei lavori ma le tavole fotografiche in scala e il prospetto sono già stati approvati». Il benestare della Soprintendenza darà la possibilità di costruire tutto quello di cui necessita il Civis: la linea aerea, i cordoli dei marciapiedi, le banchine, le sei pensiline per le tre fermate e i punti dattacco elettrici. «Appena terminati gli interventi sul manto stradale - dichiara la Soprintendente - i nuovi cantieri potranno partire». In ogni caso, per vedere laspetto definitivo di via Marconi, occorrerà attendere la fine di novembre.
BOLOGNA - LAcer contro i Beni culturali "Ci bloccano 200 alloggi pubblici"
Il Comune di Bologna e l'Associazione Comunitaria Elettrica Rurale (ACER) hanno criticato la Soprintendenza regionale per le lungaggini nell'assegnazione delle case popolari. Le verifiche sugli edifici con più di 50 anni sono troppo lunghe, causando un blocco di semestre per le persone in lista dattesa. La Soprintendenza ha proposto la creazione di una commissione mista per valutare gli immobili e stabilire quali siano di interesse architettonico. Tuttavia, la Soprintendenza ha solo espresso la sua disponibilità a partecipare.
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