al Pincio non sarà costruito nessun parcheggio: il ministro dei beni culturali Sandro Bondi e il sindaco Gianni Alemanno hanno confermato il loro no definitivo al progetto. L'alternativa sarà l'ampliamento del parcheggio del galoppatoio di Villa Borghese, per il progetto già autorizzato, presentato dalla società di gestione Saba, prevede l'aggiunta di 250 posti auto a rotazione. Il progetto alternativo al Pincio vedrà la costruzione di un terzo piano per i 700 posti pertinenziali inizialmente previsti sotto la terrazza del Pincio. Il nuovo parking sarà collegato con piazza del Popolo e piazza di Spagna. Il comitato tecnico-scientifico riunito dal ministero per i beni culturali il 9 settembre ha dato parere negativo sull'opera. La presenza di un complesso archeologico di età repubblicana e imperiale romana è stato ritenuto di grande interesse. «Non sono l'uomo del no», ha dichiarato il ministro, «voglio valutare nel merito le questioni. Dico sì ad altri parcheggi pubblici, ampliando il parcheggio del galoppatoio. È una lezione per tutti: nel futuro, città e paese ci riconosceranno i meriti per aver favorito questa soluzione: abbiamo un'altra idea di sviluppo di Roma e della periferia», che necessita di 500 mila posti auto. Dunque, salta il progetto esistente ma il comune non dovrà pagare penali, secondo il sindaco, con l'Atac, la società concessionaria per la realizzazione del parcheggio al Pincio, «Non c'è danno erariale e l'annullamento del progetto non costituirà abuso dal punto di vista amministrativo», ha assicurato Alemanno «l'ampliamento del parcheggio del Galoppatoio non ha alcun impatto ambientale e paesaggistico, da un punto di vista trasportistico è molto semplice e meno oneroso ed è in grado di assorbire, con il suo conto economico, le spese necessarie per i pagamenti dei lavori già compiuti dalla ditta appaltatrice e per il ripristino dell'area del Pincio». Tra le ragioni che hanno spinto l'amministrazione ad accantonare il progetto del Pincio c'è la questione relativa ai ritrovamenti archeologici. «Questi ultimi», ha spiegato il sindaco, «imporrebbero una riduzione di oltre il 33 della dimensione del parcheggio, riducendo l'utilità pubblica e l'ipotesi di una traslazione del parcheggio verso sud-est appare gravosa e richiederebbe l'avvio dell'intero iter di approvazione». Inoltre, ha sottolineato Alemanno, i tempi di realizzazione saranno ridotti, visto che non sono necessari ulteriori scavi archeologici. Il ministro Bondi ha avvisato: «A Roma mai più lavori senza una documentazione archeologica per evitare di trovarsi in situazioni simili, perdendo risorse finanziarie».
ROMA - PINCIO: Roma, no al Pincio senza penali Il ministero dei Beni culturali boccia il parcheggio
Il progetto di costruzione di un parcheggio al Pincio a Roma è stato definitivamente abbandonato. Il ministro dei beni culturali Sandro Bondi e il sindaco Gianni Alemanno hanno confermato il loro no al progetto. L'alternativa sarà l'ampliamento del parcheggio del galoppatoio di Villa Borghese, previsto per 250 posti auto. Il progetto del Pincio era stato autorizzato, ma il comitato tecnico-scientifico ha dato parere negativo a causa della presenza di un complesso archeologico di età repubblicana e imperiale romana. Il ministro ha affermato che non c'è danno erariale e l'annullamento del progetto non costituirà abuso amministrativo.
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