"Il sindaco Alemanno, la giunta comunale, il ministro Bondi hanno difeso Roma da un inaccettabile tentativo di manomissione di un autentico gioiello architettonico e paesaggistico". Lo ha dichiarato il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, commentando il no del Campidoglio al parcheggio del Pincio. "Un tentativo - ha aggiunto Cicchitto - che ha dimostrato fino in fondo la crisi, in primo luogo culturale, della sinistra e la sua spregiudicatezza operativa. Ringraziamo il sindaco e il ministro dei Beni culturali di aver condotto questa bella battaglia, resistendo anche alla pressione di interessi assai forti e offrendo un'alternativa con l'ampliamento del parcheggio del galoppatoio. E' anche accaduto che coloro che volevano sconvolgere il Pincio hanno attaccato, in nome di un fantomatico progresso, chi lo ha difeso. 'Italia nostra' e il suo presidente del Lazio Carlo Ripa di Meana hanno dato un contributo essenziale perche' hanno documentato in modo assai preciso il disastro che si stava preparando. Adesso, pero', il sindaco Alemanno visto che ha fatto trenta deve fare trentuno: Villa Borghese e specialmente il Pincio - ha concluso Cicchitto - vanno sollevati dalla condizione di deterioramento e di incuria nella quale oggi si trovano". red-marsamss (Asca)