ROMA - Valadier val bene una messa, e Italia Nostra ha pensato di farla celebrare ieri mattina in una delle chiese più famose di Roma, Santa Maria del Popolo. Una ventina di fedeli in tutto - pie donne, qualche attivista della onlus e svariati giornalisti - con in prima fila il presidente della sezione di Roma Carlo Ripa di lvleana, senza la moglie Marina. Il tutto, ufficialmente, per ricordare il 169 anno dalla scomparsa del grande architetto neoclassico (1839). Ma trattandosi dellautore dellelegante passeggiata del Pincio, attiguo alla chiesa, ovvio che la messa è stata solo uno stratagemma per tenere alta lattenzione sulla nota querelle del parking voluto dallex sindaco Veltroni. Tl tutto alla vigilia di una decisione definitiva (il no è ormai quasi certo) che verrà ufficializzata oggi dalla giunta capitolina. Nellattesa, deve aver pensato Italia Nostra, meglio non lasciar nulla di intentato ingraziandosi gli eventuali favori del caro estinto. E proprio ricordando il «caro fratello Giuseppe» (Valadier), il parroco della chiesa Antonio Truda ha dato il via alla sacra funzione di suffragio, cui sono seguiti due insoliti momenti: volantinaggio pro integrità del colle tra i banchi e, dal pulito, discorso su Valadier dellarchitetto Bruno Filippo Lapadula.
ROMA - Pincio, Ripa di Meana fa dire messa per Valadier
ROMA - Valadier val bene una messa, e Italia Nostra ha pensato di farla celebrare ieri mattina in una delle chiese più famose di Roma, Santa Maria del Popolo. Una ventina di fedeli in tutto - pie donne, qualche attivista della onlus e svariati giornalisti - con in prima fila il presidente della sezione di Roma Carlo Ripa di lvleana, senza la moglie Marina. Il tutto, ufficialmente, per ricordare il 169 anno dalla scomparsa del grande architetto neoclassico (1839). Ma trattandosi dellautore dellelegante passeggiata del Pincio, attiguo alla chiesa, ovvio che la messa è stata solo uno stratagemma per tenere alta lattenzione sulla nota querelle del parking voluto dallex sindaco Veltroni. Tl tutto alla vigilia di una decisione definitiva (il no è ormai quasi certo) che verrà ufficializzata oggi dalla giunta capitolina. Nellattesa, deve aver pensato Italia Nostra, meglio non lasciar nulla di intentato ingraziandosi gli eventuali favori del caro estinto. E proprio ricordando il caro fratello Giuseppe (Valadier), il parroco della chiesa Antonio Truda ha dato il via alla sacra funzione di suffragio, cui sono seguiti due insoliti momenti: volantinaggio pro integrità del colle tra i banchi e, dal pulito, discorso su Valadier dellarchitetto Bruno Filippo Lapadula.
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