SAN ZENO. È partito l'intervento preliminare alla costruzione del contestato garage. I residenti sperano che qualche ritrovamento possa impedire l'avvio del cantiere Area recintata, «carotaggi» per verificare la presenza di resti archeologici. E riparte la protesta del quartier Temuti, sperati, osteggiati e tanto attesi, sono infine arrivati gli scavi per le indagini archeologiche preliminari alla costruzione del parcheggio interrato di piazza Corrubbio. Dal loro esito dipenderà la realizzazione del parcheggio che ha unito nei mesi scorsi residenti e commercianti della zona in una lunga battaglia contro il Comune e le due ditte vincitrici dell'appalto. Da giovedì scorso una lunga e grigia barriera metallica alta più di due metri cinge lo storico giardino della piazza ed i suoi secolari alberi. Entrata permessa solo agli addetti ai lavori. Gli scavi di «carotaggio» (tecnica per prelevare dei campioni di roccia cilindrici per le analisi del sottosuolo) verificheranno la presenza di reperti archeologici sotto piazza Corrubbio, unica possibilità, allo stato attuale delle cose, di annullare l'inizio dei lavori. Un intervento atteso da mesi, da quando la scorsa primavera alcuni commercianti appesero delle carote agli alberi della piazza per incentivarne l'inizio. Risultati dall'esito scontato per lo storico dell'arte Riccardo Battiferro Bertocchi, che nei mesi scorsi aveva presentato un dettagliato studio circa l'esistenza di una delle necropoli romaniche più grandi della città proprio sotto piazza Corrubio. Ma all'inizio degli scavi di carotaggio non sono mancate le polemiche. Questi lavori preliminari hanno comportato l'istituzione del divieto di sosta nei tratti della piazza interessati dal cantiere. «L'ennesima decisione presa dal Comune dall'oggi al domani e senza avvisare nessuno», lamenta Emanuele Valenti, gestore del Gelatone. «Fortunatamente, dopo le prime proteste, l'assessore Corsi ha fatto si che il divieto di sosta fosse limitato solo al perimetro del cantiere». Un cantiere che cinge con le sue reti metalliche lo storico giardino della piazza, sottraendolo allo sguardo di curiosi e passanti. Ma i sanzenati sembrano non fidarsi, tanto che è spuntata perfino una scala per tenere d'occhio quello che succede al di là della palizzata. «Come possiamo fidarci se continuano a tenerci all'oscuro di tutto?», domanda Miriam Valentini del negozio di articoli militari. Nessun avviso né volantino. Anche la prima circoscrizione si è detta all'oscuro del provvedimento. Alcune attività, in previsione di un eventuale via libera alla realizzazione del parcheggio, hanno già chiuso i battenti. Altre sono i procinto di farlo. «Ma non è facile vendere l'attività viste le incertezze sul futuro della piazza», lamentano i commercianti. Ad ogni modo, la settimana prossima dovrebbe tenersi un incontro pubblico organizzato dal Comune per spiegare cosa si vuole ottenere con gli scavi preventivi iniziati giovedì scorso. Abbastanza fiducioso si dice Ivo Spada, a capo del comitato «So le man da San Zen»: «Confidiamo nell'interessamento e nelle promesse dell'assessore Corsi. Ma terremo gli occhi aperti». Pronti a scendere sul piede di guerra i tanti anziani residenti nella zona, interdetti dal godere del refrigerio offerto dallo storico giardino di piazza Corrubbio. «Vorrà dire che ci siederemo fuori», commentano amari alcuni anziani. E sui marciapiedi in piazza cominciano a spuntare le prime sedie di plastica.