"La nave dei folli" e un bus la notte hi-tech del Vesuvio Erompono la psiche, lanatomia, la pittura. Cè unidea in embrione, che lentamente arriva alla luce, carnale o immaginaria. Perché se si tratta di rappresentazioni, volontà sceniche, tecnologie avanzate, ogni descrizione risulta limitante. Ed è sul "Limite della performance" che si snoda la terza edizione di "Eruzioni festival - independent performing art", progetto con la direzione artistica di Agostino Riitano che fino al 18, tra il Museo archelogico virtuale e Villa Ruggiero a Ercolano, proporrà spettacoli, laboratori di formazione per nuovi attori di domani, convegni sullo stato delle arti nel territorio ed esperimenti geografici. Come quello di Giacomo Montanaro che oggi chiuderà la giornata vesuviana. Lartista che adopera la tecnica degli acidi su carta fotografica per rievocare una creatività violenta e immediata al pari del fuoco, dopo la proiezione del video "Non io" condurrà gli spettatori - su un vecchio bus di linee suburbane appositamente restaurato - in una escursione notturna sul vulcano. Nel mezzo, detto G-Bus, allestito come uno shuttle, i visitatori troveranno computer collegati in rete locale e a internet tramite schede Umts, uno schermo Tft, un videoproiettore e fotocamere digitali per far partecipare gli spettatori a una passeggiata sensoriale fino ai 1.000 metri. Prima, però, con avvio alle 21 nella settecentesca Villa Ruggiero (via Rossi 40) è in programma la prima nazionale de "La nave dei folli", piéce plasmata dalla regia e dalla drammaturgia di Silvana Pirone e Luigi Imperato che nel cast include la stessa Pirone con Annamaria Palomba, Salvatore Veneruso e Domenico Santo. Una storia che presenta corpi e cervelli nellazione della sopravvivenza, tra i dubbi della realtà e le finzioni di una stramba solitudine, che nella messinscena viene risolta comicamente non per liquidare il dilemma bensì per prenderne coscienza. Al centro del cartellone della serata, quindi, "Non io", una sperimentazione a cura dei Maldè e dellingegnere sonoro Donato Cutolo che vede protagonista una porzione del corpo umano, tanto soave quanto minacciosa: la bocca. Le labbra che gli spettatori osserveranno sono quelle dellattrice Matilde De Feo, che da uno scritto di Samuel Beckett - tra estetica cinematografica e videoarte - elabora una ricerca sulla funzione del teatro e della sua fruizione. Parallelamente, intanto, proseguono i workshop di "Eruzioni", in particolare quello coordinato da Alfonso Amendola in collaborazione con luniversità di Salerno sul "Videoteatro" che prevede la proiezione in anteprima del video "14 aprile 1930 22 dicembre 1970. Reading in elettronica", omaggio a Vladimir Majakovskij ed Eros Alesi, tra poesia ed estremizzazioni sonore con i Fakta framedada; e lo studio intitolato "Xing Zhe - uomo in azione", dellattrice Gey Pin Ang, originaria di Singapore ma già al lavoro con il Workcenter di Jerzy Grotowski e Thomas Richards. Tra gli appuntamenti del cartellone vanno segnalati "Schegge di Bianca (neve)" di Mete Teatro, "Study on Human Form and Humanity" di Lemeh 42 e "Il clown filosofico" di Monsieur Babbaluck con Sergio Longobardi. Infine lIndipendenz Dei - Campania, una giornata di riflessioni sulle prospettive delle arti formative nella regione, la maratona "Atelier multimediale" con i videodocumenti inviati dalle 105 compagnie che hanno aderito al bando della manifestazione e il party conclusivo con il concerto degli Electro Sexy. I biglietti per la singola giornata costano 7 euro, info e prenotazioni al 349 8766 278 oppure 081 446 977.