Dopo 200 anni Andrea e Giovanni Andrea Doria tornano a vegliare sullo scalone di Matteotti Con loro la polizia Il Ducale cambia pelle. Torneranno le grandiose statue dei Doria, originali, sui piedistalli, rimasti vuoti, in piazza Matteotti. Aprirà un posto di polizia aperto fino a tarda sera, telecamere intorno a vegliare sullesterno, nuova segnaletica interna e chiusura degli scaloni interni di notte. E poi, si sta sviluppando il progetto, di "aprire" la pancia del Palazzo, uninfilata di corridoi e stanze che cambierebbero il modo di attraversare Genova, una strada deccellenza, e coperta, per collegare la city al centro storico. La rivoluzione a Palazzo Ducale si farà entro ottobre. Il palazzo dei Dogi, dopo la Notte Bianca, comincerà a cambiare pelle, perché come ha spiegato Luca Borzani, presidente della Fondazione per la Cultura, ai suoi collaboratori, «occorre restituire autorevolezza al palazzo». Si comincia dallesterno, con la ricollocazione, dopo duecento anni, delle sculture cinquecentesche di Giovannangelo Montorsoli (Andrea Doria) e Taddeo Carlone (Giovanni Andrea Doria), a vegliare sullo scalone di Matteotti. Vennero danneggiate, simboli del potere aristocratico sulla città, durante la rivoluzione del 1797, prese a pietrate. Oggi sono conservate al museo di SantAgostino. Sui piedistalli, fecero capolino per "El siglo de los Genoveses" due copie in vetroresina degli originali, realizzate dal grande scultore genovese Lorenzo Garaventa, ma, finita la mostra, vennero rimosse. Ora torneranno quelle autentiche. Se, allesterno, verrà potenziato il sistema di telecamere per dissuadere il bivacco di chi, con cani e varie carabattole, staziona abitualmente intorno al gioiello della città, si insedierà nella manica est del palazzo, sempre su piazza Matteotti, un posto di polizia, aperto fino a sera. Allinterno, rivoluzione nella comunicazione. La selva di indicazioni, cartelli, avvisi per i visitatori verrà smantellata e sostituita la grandi pannelli informativi, omogenei, blu con scritte bianche, che renderanno semplice e immediato districarsi nel palazzo. E anche le attività commerciali che saffacciano nei cortili interni si uniformeranno al "concept" di leggerezza e imposto dal new deal del Palazzo. Verranno chiuse le parti non utilizzate, evitando laccesso di chiunque a corridoi e ballatoi ad ogni piano, cercando di porre fine a frequentazioni varie, dagli sbandati agli amanti focosi in cerca di intimità. Di sera, cessato il lavoro negli uffici della Fondazione e in quelli comunali ai vari piani, sarà chiuso laccesso alle scale e agli ascensori. I clienti del ristorante "Le terrazze" dovranno semplicemente suonare. Poi, cè un progetto che cambierà un po il modo di vivere Genova. E si potrà assaggiare già sabato, nella Notte Bianca, perché il Ducale si potrà attraversare, nei fondi. Luca Borzani vuole rendere accessibile e vivo il ventre del palazzo, con corridoi e diversi vani che lo attraversano da un lato allaltro. Si tratterà di nuove strade, coperte, a Genova, con la potenzialità enorme di una raffinata galleria artistico-commerciale, magari allinsegna del gusto.