La banca: persi sette mesi, in autunno i lavori Il via libera arriva alle 18.22. Dopo più di un anno di discussioni, tra commissioni, audizioni, compresa quella dellarchitetto Renzo Piano, e vertici di maggioranza, la variante al piano regolatore per realizzare il grattacielo di 167 metri di Intesa-Sanpaolo è stata approvata ricevendo 36 «sì», 9 «no» e due astensioni sui 47 consiglieri presenti in aula. Anche la minoranza di centrodestra, tranne la Lega Nord e Antonello Angeleri (Verso Ppe), ha dato parere favorevole. Un voto, invece, che ha spaccato il centrosinistra con Rifondazione e Sinistra Democratica, tranne Marco Grimaldi (astenuto), che hanno detto «no», mettendo in crisi la stabilità della maggioranza che ha retto per un soffio. La coalizione che sostiene il sindaco Sergio Chiamparino può contare su 36 voti più quello del sindaco. Ieri si è ridotta a 27 più il «sì» espresso dal primo cittadino, che è rimasto in consiglio. La delibera sarebbe passata anche senza lappoggio del centrodestra, ma forse la maggioranza uscita dalle urne ormai due anni e mezzo fa non avrebbe retto il «no» di Prc e di una parte dellex gruppo dellUlivo, ora Sd. Si è astenuto, invece, Domenico Gallo, capogruppo del Pdci. Oltre al Pd hanno votato «sì» Idv, Moderati, Psi e Verdi. E la Lega Nord, ad un certo punto, ha rinunciato anche allostruzionismo: «I poteri forti avranno lennesimo regalo. Il grattacielo non solo non porterà nulla ma danneggerà il paesaggio». Dura la reazione del Pd. «Una posizione che non può essere trascurata - sottolinea Andrea Giorgis, capogruppo - nei prossimi atti, a cominciare dalla discussione del Dpef, metteremo alla prova la validità di questa maggioranza. La sinistra ha comunque votato contro gli emendamenti proposti dalla Lega Nord e ha sempre assicurato la tenuta del numero legale». In pratica Prc e Sd non si sono messi di traverso. Avessero voluto potevano anche far saltare i lavori, facendo slittare di nuovo il voto. Atteggiamento che avrebbe però aperto subito una crisi. Luca Cassano, capogruppo Prc, e Monica Cerutti, leader di Sinistra Democratica, ribadiscono la loro linea: «Una linea coerente con la discussione di questi mesi - spiegano - ci pare che sia fuori luogo e strumentale utilizzare lesito del voto per non si sa quali fini. Nellultima riunione di maggioranza il sindaco e il Pd ci avevano chiesto di garantire il corretto svolgimento della seduta, lasciandoci libertà di voto. Così abbiamo fatto». Lassessore allUrbanistica, Mario Viano, è soddisfatto per il via libera e per lappoggio ricevuto da una parte del centrodestra: «Il no di una parte del centrosinistra, dopo tutti gli approfondimenti e le rassicurazioni, mi pare solo ideologico». Ora listituto di credito può aprire il cantiere sulla "spina centrale", tra corso Vittorio Emanuele e via Cavalli. Larea è già recintata ma per vedere le ruspe al lavoro ci vorranno circa due mesi, spiegano dalla banca, per avere le autorizzazioni e iniziare a scavare. Fine lavori? Unincognita. Era previsto il 2011, ma sulla tabella di marcia, causa le fibrillazioni a Palazzo Civico, pesano sette mesi di ritardo. Laccensione del semaforo verde porterà anche risorse nelle casse del Comune: circa 30 milioni di oneri di urbanizzazione più 8 milioni di occupazione di suolo pubblico per il cantiere, di cui 4 pagati entro fine 2008. GIOVEDÌ, 11 SETTEMBRE 2008 Pagina VI - Torino A Torino Lassessore regionale spiega la decisione di posticipare lentrata in vigore delle aree a traffico limitato De Ruggiero: nessuna marcia indietro ma le città più grandi sono in ritardo Due anni fa si è persa unoccasione: quella di trasformare le corsie olimpiche in piste riservate ai mezzi pubblici MARCO TRABUCCO -------------------------------------------------------------------------------- Assessore NIcola De Ruggiero avete fatto marcia indietro sulle Ztl, rinviando di un anno lobbligo per tutti i comuni piemontesi di arrivare almeno al 20 per cento di aree senza traffico? «No, non abbiamo rinviato nulla, non potremmo farlo, anche perché su questo aspetti dobbiamo rendere conto a Roma e soprattutto allUnione Europea da cui dipendono fondi e multe. Salatissime. Quindi lunico rinvio che abbiamo concesso riguarda la rendicontazione delle opere, un punto di vista strettamente tecnico». Scusi cosa significa? «Che se un Comune ha indetto la gara dappalto per realizzare una pista ciclabile, un parcheggio di assestamento e così via e non sa ancora quanto costerà potrà rinviare linvio della documentazione per ottenere poi i soldi dei finanziamenti. Niente di più». Davvero non ci sono problemi e tutto va avanti in modo meraviglioso? «Aver ridotto in tre anni, dal 2006 ad oggi, del 40 per cento i giorni in cui si superano i limiti per le polveri sottili e aver migliorato del 20 per cento la qualità media dellaria in Piemonte mi sembrano risultati veri. Detto questo, è chiaro che qualche problema cè». Quali? «I centri piccoli e medi non hanno grande difficoltà a mettersi in regola con il 20 per cento di ztl. Hanno difficoltà invece i grandi centri, i comuni capoluogo». Tutti? «No, Alessandria, Asti e Biella anche per le loro caratteristiche urbanistiche sono a posto. Le preoccupazioni arrivano piuttosto da Vercelli e Novara, da Cuneo e Torino». Perché? «Qui si è un po più indietro. A Torino in particolare secondo me si è persa la grande occasione di trasformare le corsie olimpiche in corsie riservate al mezzo pubblico. Perché è questa la strada da seguire nei grandi centri urbani, dove è più difficile fare vere nuove zone a traffico limitato: creare piste ciclabili e corsie preferenziali per autobus».
TORINO - Via libera al grattacielo SanPaolo maggioranza divisa: no di Rc e Sd
La variante al piano regolatore per il grattacielo di 167 metri di Intesa-Sanpaolo è stata approvata con 36 sì, 9 no e due astensioni. La coalizione di centrodestra ha dato parere favorevole, mentre il centrosinistra ha votato contro. La delibera sarebbe passata anche senza lappoggio del centrodestra. Il sindaco Sergio Chiamparino può contare su 36 voti più quello del sindaco. I lavori per il grattacielo potrebbero iniziare entro due mesi. La sinistra ha votato contro gli emendamenti proposti dalla Lega Nord. Lassessore allUrbanistica, Mario Viano, è soddisfatto per il via libera e per lappoggio ricevuto da una parte del centrodestra.
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