Il ministro della difesa Antonio Martino se ne infischia degli ecologisti, dei pacifisti e perfino del consiglio regionale della Sardegna. Sulla base Usa della Maddalena Martino non molla, i lavori di ampliamento sono «opportuni» e le «polemiche pretestuose» danneggiano la Sardegna. «Se voi dichiarate che questa terra è inospitale per i nostri alleati americani, ne pagate pure le conseguenze». Questo il messaggio del ministro, ieri a Cagliari. Eppure il consiglio regionale ha votato contro, gli hanno ricordato i giornalisti. «Non è infallibile», ha risposto il titolare della difesa, rappresentante di un governo che straparla di Italia federale ma poi calpesta un'autonomia storica e radicata come quella dei sardi. Ma allora, gli hanno chiesto i giornalisti, non sarà ora di divulgare i famigerati «accordi segreti» tra Italia e Usa sulla gestione della base, oggetto di un contenzioso che dura da 32 anni? «E perché?», ha risposto Martino. Per Alfio Nicotra, del Prc, la situazione della Maddalena è «intollerabile», mentre per i Ds sardi le frasi di Martino sono «un insulto al Consiglio regionale, un insopportabile atto di arroganza verso i sardi e le loro istituzioni, e un inutile gesto di asservimento agli americani». Di «sconcertante leggerezza con cui il ministro ha liquidato le sacrosante preoccupazioni dei sardi» parla invece Ermete Realacci, dell' esecutivo della Margherita. Per Gianfranco Pagliarulo (Pdci) le dichiarazioni di Martino sono state «goffe, volgari e offensive».