Sospendere il regolamento urbanistico. Torna alla alla carica Alessandro Tambellini, consigliere comunale di centrosinistra. Affronta i temi dell'urbanistica e dice che il licenziamento dell'assessore Stefani ha una valenza politica significativa: «Il clamore suscitato dalla vicenda non tiene conto del fatto che il ridimensionamento di Governare Lucca, con lo spostamento di due consiglieri della lista civica nell'area Pdl, è iniziato un paio di mesi fa, poco prima di importanti decisioni del consiglio comunale (Uba Uba e Canovetta)». Insomma, dice Tambellini, «per uscire dal caos in cui l'amministrazione è piombata con l'accertamento degli "sforamenti" delle Utoe il sindaco ha bisogno di compattezza: cerca di creare attorno a sé una maggioranza stabile e non è da escludere che dopo l'allontanamento di Stefani la consistenza di Governare Lucca si riduca ulteriormente. Dalle dichiarazioni del sindaco tutto lascia intendere che la linea prescelta sia quella della sanatoria: a fronte delle maggiori quantità del regolamento urbanistico non si ridimensionerà lo strumento applicativo, ma si allargherà lo strumento di indirizzo generale - il piano strutturale - con l'adozione di varianti opportune che potranno interessare l'area, ora agricola (e soggetta a vincolo idraulico) di San Donato, in cui si vuol collocare lo stadio, e magari lo stesso Parco di Sant'Anna, per rilanciare in tutto o in parte un piano attuativo in contrasto col piano strutturale. «Ricordo che il ricorso alla giustizia amministrativa, nel 2004, del gruppo consiliare di minoranza avverso il regolamento urbanistico aveva uno dei suoi presupposti proprio nella illegittimità delle maggiori quantità edificabili del Ru rispetto alle previsioni del piano strutturale. Oggi è chiaro che quelle iniziative per ristabilire la concordanza di legge tra gli strumenti di programmazione erano fondate: il regolamento urbanistico non rispetta le previsioni del piano strutturale. Sul livello degli "sforamenti" si danno poi letture diverse rispetto a quelle fornite dall'amministrazione il 29 luglio. L'associazione Parco di Sant'Anna, ad esempio, per l'Utoe 3b, dal raffronto dei dati, ha verificato scostamenti dai carichi-soglia fissati dal piano strutturale addirittura del 169: come dire che sono stati edificati 269 mq a fronte dei 100 che al massimo potevano essere impegnati. Continuo a credere che un'amministrazione seria dovrebbe proporre al consiglio comunale di sospendere l'efficacia del regolamento urbanistico per il tempo strettamente necessario alla verifica di tutte le quantità costruite, residenziali, produttive, terziarie. L'amministrazione dovrebbe affidare a soggetti neutri rispetto agli interessi lucchesi la stima della portata degli scostamenti». --------------- Con Stefani incrinata la fiducia. Favilla spiega la cacciata dell'assessore «La revoca della delega è stata un fatto personale e non politico: la legge prevede che sia possibile togliere l'incarico» LUCCA. Alla prima apertura del consiglio comunale dopo la pausa d'agosto il sindaco ha affrontato subito le questioni scoppiate nell'estate. Il licenziamento dell'assessore Luigi Stefani e il debito con la cooperativa Città di Lucca. Mauro Favilla ha comunicato l'entità del debito con il Comune, intorno ai 700mila euro, motivandolo con il crollo del flusso turistico dopo l'attentato dell'11 settembre. Sono "motivazioni personali", ha spiegato il sindaco, quelle che hanno portato alla revoca all'assessore Stefani: «La revoca delle delega è un fatto personale, non politico: gli assessori devono avere fiducia nel sindaco e il sindaco deve avere fiducia negli assessori: se tale rapporto viene a mancare la legge prevede che il sindaco possa revocare la delega». Per Favilla i giornali avrebbero travisato il contenuto del messaggio (in realtà chiarissimo, come si legge nella lettera pubblicata anche dal Tirreno, ndr). Il sindaco a Stefani avrebbe voluto dire «solo se aveva intenzione di continuare la collaborazione e se sussisteva il rapporto di fiducia o se a fine mese voleva continuare». Il consiglio ha approvato la vendita di due terreni, entrambi a San Marco. La vendita di uno dei due è stata abbinata alla correzione di un errore dell'amministrazione, che stava per vendere un terreno considerandolo di 280 metri quadri invece che di 320. Questo terreno sarà venduto a Mario Catelli per 24mila euro, mentre l'altro, di 270 mq, sarà venduto per 18.520 euro (cifra inferiore perché sul terreno permane il diritto di passo) alla ditta Agnesi costruzioni srl. È giunta qualche critica dall'opposizione e dal consigliere di Governare Lucca Giorgi riguardo al fatto che l'acquirente del pezzo più grande occupava già il terreno usandolo come orto. L'opposizione ha criticato poi, per voce del consigliere del Pd Marchini «il metodo con cui è stata trattata la questione, dato che è passata solo dalla commissione al bilancio senza passare da quella urbanistica che avrebbe valutato l'utilità o meno ai fini della pianificazione urbana», dichiarando l'astensione sui provvedimenti. G.A.
LUCCA. Regolamento urbanistico da sospendere subito
Il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, ha deciso di sospendere l'efficacia del regolamento urbanistico per il tempo necessario alla verifica di tutte le quantità costruite. L'amministrazione aveva già ricevuto numerose denunce per gli "sforamenti" del regolamento, che non rispettava le previsioni del piano strutturale. Il licenziamento dell'assessore Stefani è stato un fatto personale e non politico, afferma il sindaco Favilla, che ha motivato la revoca della delega con motivazioni personali. La vendita di due terreni è stata approvata dal consiglio comunale, nonostante alcune critiche dall'opposizione.
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