- "Bisogna salvaguardare le competenze tecniche e scientifiche del Ministero ma ad esse vanno associati manager capaci di promuovere politiche di valorizzazione e gestione del patrimonio culturale. La riduzione delle risorse disponibili obbliga tutti a ripensare i modi e le forme con cui fino ad ora e' stato gestito il patrimonio culturale". Lo ha affermato il ministro per i Beni e le attivita' culturali, Sandro Bondi, durante l'incontro con la delegazione dei firmatari del Manifesto L'Italia e' il Paese della cultura e della bellezza, promosso da Alain Elkann, dall'Associazione Mecenate 90 e dalla Fondazione Rosselli. Alain Elkann, per Mecenate 90, ha commentato: "i principali capitoli del nostro Manifesto sono stati evidenziati e dibattuti nell'incontro di oggi; dal fisco al giardinaggio, dall'architettura urbana alla salvaguardia dei Borghi minori. Cercheremo di catalizzare tutte le energie per non far mancare il nostro sostegno al Ministro Bondi. Condivido inoltre la sua preoccupazione per il fossato che si sta creando tra una ristretta cultura d'e'lite e cultura popolare". Hanno partecipato all'incontro molti addetti ai lavori tra gli altri: il M.to Massimiliano Damerini, il Pres. Aica Federturismo Elena David, il Sovrintendente Teatro dell'Opera di Roma Francesco Ernani, l'AD Auditorium Musica per Roma Carlo Fuortes, il Prof. Giuseppe Galasso, il Pres. Confindustria ANIE e Ducati Energia Guidalberto Guidi, il Prof. Paolo Marconi, il regista Folco Quilici, il Dir. Teatro Franco Parenti Andree' Ruth Shammah, il Prof. Michele Trimarchi, il M.to Alessio Vlad. Il Ministro ha proposto un altro appuntamento per la meta' di ottobre, quando sara' affrontato il tema delle riforme per modernizzare la gestione del patrimonio culturale italiano.
BENI CULTURALI: DA BONDI FIRMATARI MANIFESTO "ITALIA, PAESE DELLA CULTURA E DELLA BELLEZZA"
Il ministro per i Beni e le attivita' culturali, Sandro Bondi, ha affermato che bisogna salvaguardare le competenze tecniche e scientifiche del Ministero, ma associarle a manager capaci di promuovere politiche di valorizzazione e gestione del patrimonio culturale. La riduzione delle risorse disponibili obbliga tutti a ripensare i modi e le forme con cui il patrimonio culturale è stato gestito fino ad ora. Il ministro ha proposto un altro appuntamento per la metà di ottobre per affrontare il tema delle riforme per modernizzare la gestione del patrimonio culturale italiano.
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