Il retroscena Nel suo studio con Giancarlo Cremonesi, presidente dellAcer. "Nessun altro progetto verrà fermato" Campidoglio, martedì, qualche minuto dopo le 19. Le commissioni scientifiche dei Beni Culturali hanno appena dato via libera alla costruzione del parcheggio sul Pincio. Una grana per Alemanno, che contava su una pronuncia contraria per vestire giuridicamente la sua volontà di bloccare il cantiere. Un gruppo di assessori, insieme al capo dellavvocatura capitolina, lo aspetta in Sala delle Bandiere per decidere il da farsi. In veste di messaggeri sopraggiungono il capo di gabinetto del Mibac e il consigliere giuridico di Bondi: portano il parere dei super-tecnici, sigillato in una busta, e un ordine preciso del ministro: il parking non si deve fare. Ma il primo cittadino tarda ancora. È chiuso nel suo studio con vista sui Fori. Sta ricevendo un ospite di riguardo, uno dei "grandi elettori", cui spiegare quel che sta succedendo, rassicurarlo, dare a lui e alla categoria che rappresenta garanzie per il futuro. Giancarlo Cremonesi, presidente dei costruttori romani, non nasconde le sue preoccupazioni. Il fatto che la politica possa cancellare una decisione già presa, un appalto già affidato, per ragioni squisitamente ideologiche, non fa certo dormire sonni tranquilli né alla famiglia Cerasi, vincitrice della gara, né ai grandi imprenditori edili. «Nessun altro progetto sarà fermato» giura e spergiura Alemanno. Promettendo affari doro per tutti. Compresi i Cerasi, finora gli unici sconfitti della partita. A patto che rinuncino ai ricorsi giudiziari, ci pensi Cremonesi a convincerli che non gli conviene. Oltre al danno la beffa. Nessun risarcimento. Neppure per le offese ricevute: era fine luglio quando Marina Ripa di Meana, a cena in uno dei salotti che contano, incrociò Claudio Cerasi, il patriarca, e finì a parolacce. «Lei sta commettendo un crimine per quattro zozzi soldi» gli urlò fra gli sguardi attoniti dei vari Bertinotti, Cicchitto e Verusio. «Stia zitta, lei non capisce nulla» la lapidò il re del mattone. «Lasciala stare, è ubriaca» sibilò la moglie. Apriti cielo. La Marina furiosa quasi ribaltò i tavoli. E fece scappare tutti. Inaugurando la guerra del Pincio. (giovanna vitale)
ROMA - commissioni scientifiche dei Beni Culturali hanno appena dato via libera alla costruzione del parcheggio sul Pincio. E nella stanza del sindaco entrano i costruttori
Il riassunto è il seguente:
Il Campidoglio ha dato via libera alla costruzione del parcheggio sul Pincio, a seguito di una pronuncia dei Beni Culturali. Il presidente dell'Acer, Giancarlo Cremonesi, ha espresso preoccupazioni sul fatto che la politica possa cancellare una decisione già presa per ragioni ideologiche. Alemanno ha promesso che nessun altro progetto sarà fermato, ma ha anche detto che i Cerasi, vincitori della gara per la costruzione del parcheggio, dovranno rinunciare ai ricorsi giudiziari. La famiglia Cerasi ha subito un danno e una beffa, senza alcun risarcimento.
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