«Andare avanti sulla realizzazione del parcheggio del Pincio non solo è opportuno, ma, a questo punto anche doveroso. Il centro di Roma ha bisogno di questa importante infrastruttura». Anche Michele Talia, urbanista responsabile del Piano regolatore di Siena e membro dell'Istituto Nazionale di Urbanistica, sulla questione del parcheggio del Pincio ha le idee piuttosto chiare. «Ci sono una serie di motivi che rendono questa opera ormai necessaria». Quali sono? «Il primo e forse a questo punto il più importante è quello che riguarda il metodo. Il progetto è stato ormai esaminato da tutti gli organismi competenti e ha avuto il suo via libera. Ora non è i] caso di rivederlo. Credo che il metodo della pianificazione e della concertazione debba essere il faro che guida le amministrazioni pubbliche a scegliere quale sia l'intervento migliore da realizzare sul territorio. Ma annullare un progetto avviato da una giunta precedente non va in questa direzione. Oltre a questa poi ci sono altre considerazioni da fare». Per esempio? «Quelle di carattere urbanistico vere e proprie. L'area in cui dovrebbe sorgere il nuovo parcheggio è del tutto priva di strutture idonee ad accogliere le macchine che ora si ammassano in superficie, svilendo luoghi di grande pregio artistico e architettonico. Occorre realizzare una struttura che sia in grado di far sparire tutte quelle auto. E il parcheggio sotterraneo è la soluzione migliore che è stata adottata in molte altre città». D parcheggio alla fine migliorerà o peggiorerà la fruizione del Pincio? «Per saperlo non basta il progetto, ma occorre che vengano realizzate delle condizioni una volta che il cantiere è stato aperto. La prima condizione è che l'amministrazione controlli che l'opera sia realizzata rispettando tutti i parametri di legge e adottando le migliori tecnologie disponibili. La secondo condizione è che una volta realizzato l'impianto vengano create intorno ad esso una serie di infrastrutture che permettano di sfruttarlo per far sparire le macchine dal centro e non per attirarle verso il centro. La tecnologia c'è, basta adottarla. Per esempio va usata una segnaletica che è in grado di avvisare gli utenti se ci sono posti liberi. Questo per evitare caroselli di macchine che girano per cercare un posto. Insomma il parcheggio poi deve essere governato sapientemente altrimenti è un boomerang«. Chi dovrebbe far rispettare queste condizioni? «Spetta senza dubbio all'amministrazione comunale. Il successo di una struttura del genere è infatti il frutto di un delicato equilibrio tra interventi di controllo nella fase di realizzazione del progetto e di gestione. Credo sarebbe sbagliato se oggi la città di Roma, davanti a scelte così complesse si tirasse indietro e decidesse di non affrontare il problema. L'immobilismo che tanti rimproverano alla politica nasce proprio da qui. Da questa incapacità di saper affrontare le cose che sembrano complicate. Purtroppo questo immobilismo sta rallentando lo sviluppo delle nostre città e del nostro paese».
ROMA Pincio: Troppe macchine sviliscono quella zona, devono sparire
Il parcheggio del Pincio è necessario per il centro di Roma. Il progetto è stato esaminato e ha avuto il suo via libera. Il metodo della pianificazione e della concertazione dovrebbe guidare le amministrazioni pubbliche. Il parcheggio sotterraneo è la soluzione migliore per risolvere il problema. La realizzazione del parcheggio deve rispettare i parametri di legge e utilizzare le migliori tecnologie disponibili. Le infrastrutture create intorno al parcheggio devono permettere di sfruttarlo per far sparire le macchine dal centro, non attirarle. L'amministrazione comunale dovrebbe controllare la realizzazione del progetto e la sua gestione. Il successo dipende da un delicato equilibrio tra interventi di controllo e gestione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo