Il sindaco, le modifiche al progetto attuale impongono di ricominciare con i pareri delle soprintende Alemanno: puntiamo sul galoppatoio Il sindaco, le modifiche al progetto attuale impongono di ricominciare con i pareri delle soprintendenze «Al Gianicolo nove anni fa si è fatto ben di peggio », ricorda Adriano La Regina, tanto per dare la misura di come vada inquadrata la questione archeologica relativa al parcheggio del Pincio. Una vicenda che ha seguito tutta: dalle prime battute (come soprintendente ai Beni archeologici fu chiamato a pronunciarsi sul progetto fortemente voluto dall'amministrazione Veltroni), alle ultime controversie, che lo hanno visto ritornare in campo come esperto nominato da Alemanno per dirimere il dilemma. Nonostante il nomignolo di «signorno»appioppatogli da Rutelli, il parere dell'ex sovrintendente è tutt'altro che negativo: «Vi è da fare attenzione ai resti rinvenuti ma la loro entità non è ostativa rispetto alla realizzazione dell'opera, direi che a questo punto spetta al sindaco decidere». Le ragioni dell'archeologia non soccorrono quindi il sindaco nella scelta? «Al Pincio quello che è stato ritrovato verrà tutelato, sia che il parcheggio venga realizzato sia che il sindaco decida di non procedere alla realizzazione dell'opera». Lui sperava che a decidere fossero gli esperti di tutela. Che ruolo crede che abbia giocato chi è preposto alla tutela dei beni archeologici e monumentali? «Non vorrei dare voti, ma mi sento di dire che la tutela archeologica è stata esercitata nel migliore dei modi. Il progetto del parcheggio d'altra parte è stato fin dall'inizio condizionato ai risultati dei sondaggi. Ora i ritrovamenti confermano che vi sono dei resti da tutelare e questo viene a limitare l'opera, ma decidere o meno di portare avanti il progetto non è un problema di tutela archeologica». Perché la chiamavano signor no? «Questa cosa se la inventò Rutelli ma io ho sempre cercato un'utile collaborazione tra soprintendenza e amministrazione. In alcuni casi questo ha portato dei frutti: per esempio, sulla metropolitana C abbiamo messo a punto un progetto molto accurato ed equilibrato e spero proprio che si attui». Teme di no? «Ho sentito una serie di osservazioni che mi hanno messo in allarme». ma.ge
ROMA - PINCIO: Alemanno: puntiamo sul galoppatoio
Il sindaco, le modifiche al progetto attuale impongono di ricominciare con i pareri delle soprintendenze. Il progetto attuale è stato condizionato dai risultati dei sondaggi. I resti rinvenuti non sono ostativi rispetto alla realizzazione dell'opera. Il parere dell'ex sovrintendente è positivo, ma la tutela archeologica non soccorre il sindaco nella scelta. La tutela archeologica è stata esercitata nel migliore dei modi. Il progetto del parcheggio è stato condizionato dai risultati dei sondaggi. Il sindaco deve decidere se procedere con la realizzazione dell'opera. Il parere dell'ex sovrintendente è che a questo punto spetta al sindaco decidere.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo