La critica d'arte cura alla sinagoga di Ostia Antica la rassegna «Arte in memoria» nata con l'istituzione della giornata che ricorda la Shoah: «Non si può collaborare con chi non riconosce le responsabilità storiche su ciò che è realmente accaduto» MEMORIA è il tema su cui si misurano gli artisti contemporanei invitati alla rassegna La rassegna Arte in memoria, biennale che si tiene in occasione della giornata della Memoria rinuncia al patrocinio e al sostegno finanziario del Comune di Roma. Lo ha annunciato ieri Adachiara Zevi, la fondatrice e curatrice dell'iniziativa: «Dopo le dichiarazioni sul fascismo del sindaco Gianni Alemanno non mi sento di mantenere un rapporto con l'attuale amministrazione capitolina», ha dichiarato. Arte in memoria si tiene a Ostia tra i resti archeologici della più antica sinagoga occidentale risalente al primo secolo. «Tenere una manifestazione in un luogo del genere - continua Zevi-ha un forte valenza simbolica che deve avere una ricaduta sul presente: una mostra sulla memoria serve non solo a ricordare, ma a fare in modo che certe cose non riaccadano, mai più. Ma come si può pensare di collaborare con chi invece mostra di non voler rammentare affatto le responsabilità storiche di quello che è realmente accaduto ». La prossima edizione si dovrebbe svolgere il 27 gennaio del 2009,mail gran rifiuto della Zevi non avrà solo conseguenze formali, dal momento che il Comune di Roma è il maggior finanziatore dell'iniziativa: «La provincia ha già garantito il suo appoggio,per la regione partecipiamo a un bando a ottobre e spero che il ministero continui a volerci sostenere. Resta il fatto che anche fossimo costretti a esporre una sola opera, invece che 7 come la scorsa edizione o 12 come nella prima, non mi sento di accettare il contributo del Comune». Merita ricordare che le opere esposte sono tutte realizzate appositamente per la rassegna, che vuole essere uno stimolo per gli artisti a ragionare sulla Memoria: «Sarebbe un peccato ridimensionare la cosa, ma potrei accettare nuovamente il patrocinio del Comune solo se il sindaco Alemanno facesse una decisa marcia indietro. E dopo le nuove dichiarazioni di Ignazio La Russa, non mi pare che la cosa sia nell'aria». Ma l'aria sembra cambiata anche nei confronti dell'attuale giunta capitolina, la rinuncia della Zevi, infatti, arriva esattamente 24 ore dopo le dimissioni di Walter Veltroni dal Consiglio di amministrazione del Museo della Shoa. Critiche, anche se più misurate, arrivano anche da Riccardo Pacifici: «Con Alemanno ci sarà modo e tempo di parlare - ha dichiarato il presidente della Comunità ebraica romana, con lui ci sono delle divergenze». Pacifici ha poi sottolineato come: «oggi il problema siano principalmente le parole di La Russa». Tuttavia il suo vero timore è che si arrivi a una strumentalizzazione: «Il dissenso è ottimo, è il sale della democrazia e le critiche le abbiamo fatte anche noi,ma non vogliamo essere oggetto di una diatriba politica all'interno del paese ».
ROMA - Adachiara Zevi: Non voglio soldi da Alemanno
La critica d'arte Arte in memoria, una rassegna che si tiene in occasione della giornata della Memoria, ha deciso di rinunciare al patrocinio e al sostegno finanziario del Comune di Roma. La fondatrice e curatrice Adachiara Zevi ha dichiarato di non voler collaborare con l'attuale amministrazione capitolina dopo le dichiarazioni sul fascismo del sindaco Gianni Alemanno. La rassegna si tiene a Ostia Antica, dove si trova la più antica sinagoga occidentale, e vuole ricordare le responsabilità storiche del passato. La Zevi ha anche espresso il desiderio di collaborare con l'artista Ignazio La Russa, che ha fatto dichiarazioni sulla Shoah, ma non con l'attuale giunta capitolina.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo