Pompei. Il prefetto Profili scrive alle forze dell'ordine chiedendo l'avvio di un'indagine per chiarire «se ci sono infiltrazioni camorristiche all'interno dell'area archeologica». L'iniziativa è partita in seguito alla denuncia del senatore Luigi Bobbio: «Dietro la vendita dei biglietti dell'area archeologica, e i relativi mancati incassi della soprintendenza potrebbe esserci la mano della camorra», dice l'ex magistrato della Dda di Napoli che ieri si è incontrato con il commissario straordinario Profili per discutere della vicenda. Nello specifico, il senatore Bobbio denuncia che «i biglietti d'ingresso cumulativi dei bus, una volta entrati nel perimetro degli scavi, non escono più con i loro acquirenti. Sarebbero, invece, venduti più volte. La magistratura dovrebbe occuparsi un po' di quello che sta avvenendo. Del resto è chiaro che la camorra mette l'occhio e le mani su tutto quello che è fonte di guadagno». Sui sospetti della presenza della camorra negli affari della città sepolta interviene il super commissario dell'area archeologica Renato Profili. «La normalità ritornerà a Pompei su ogni fronte - assicura -. Sull'esistenza del fenomeno del commercio illecito, denunciato dall'ex parlamentare Bobbio, c'è, da parte mia, uno stato di massima allerta e metterò in moto tutte le iniziative investigative per andare in fondo alla questione. Fin qui è dimostrato che è solo un sospetto. Speriamo che non sia fondato». Nel ribadire la sua ferma volontà di normalizzare ogni funzione legata all'area archeologica, il commissario Profili precisa che «la vendita on-line dei biglietti degli scavi, prima ancora che come azione di polizia, servirà ad evitare sospetti ed incertezze nella bigliettazione per i turisti che arrivano a Pompei». Bobbio, pur ritenendo il commissario delegato Renato Profili «una figura all'altezza del compito affidatogli dal Governo», afferma però che «non è partito con il piede giusto». «L'efficacia del commissariamento - spiega il senatore - è annullata dalla collaborazione con il soprintendente Guzzo. Se si rileva la cattiva gestione del sito, non capisco il perché di una collaborazione. Non capisco poi perché, non si sia ancora consultato con i precedenti manager. Profili non deve fidarsi di talune persone interne alla soprintendenza che, di certo, gli rapportano solo le cose che fanno più comodo a loro. È importante - continua Bobbio - che il commissario delegato all'area archeologica, stabilisca un piano per bonificare e vigilare il perimetro esterno, e pretendere, visto che può farlo con i poteri che ha a disposizione, che il sindaco e le forze dell'ordine lo attuino». Il prefetto Profili, in merito a questa problematica, aveva già dichiarato guerra a tutti gli illeciti che si annidano, da decenni, all'esterno della città sepolta, scrivendo al sindaco di Pompei, Claudio D'Alessio, e alle forze dell'ordine chiedendo «un intervento immediato contro i parcheggi abusivi e gli intercettatori illeciti di turisti che arrivano a Pompei».
CAMPANIA - Scavi archeologici, s'indaghi sulla camorra
Il prefetto Profili ha scritto a tutte le forze dell'ordine chiedendo un'indagine per scoprire se ci sono infiltrazioni camorristiche all'interno dell'area archeologica di Pompei. La denuncia è partita dal senatore Luigi Bobbio, che ha affermato che i biglietti d'ingresso cumulativi dei bus non vengono più restituiti ai clienti e vengono venduti più volte. La magistratura dovrebbe indagare su questo fenomeno. Il commissario straordinario Renato Profili ha affermato che la normalità ritornerà a Pompei su ogni fronte e che metterà in moto tutte le iniziative investigative per scoprire se ci sono infiltrazioni camorristiche.
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