Piccinni, la tela è stata restaurata e rimontata sul palcoscenico: sarà presentata ufficialmente alla città il 26 settembre Ritrova uno dei suoi pezzi storici e pregiati, il Piccinni, il teatro più antico di Bari, inaugurato il 30 maggio del 1854. Un anno di delicato e integrale restauro ha restituito al politeama il suo sipario storico detto "Comodino", una tempera su tela di 120 metri quadrati realizzata dal pittore barese Antonio Lanave, fra il 1913 e il 1914, in occasione dei lavori di ristrutturazione del Piccinni. Il sipario ritrovato sarà presentato ufficialmente alla città e ai baresi il 26 settembre nellambito delle Giornate europee del patrimonio, durante una serata che prevede anche un concerto e la proiezione del video relativo al restauro. Finanziato dal Comune di Bari, il recupero del "Comodino" è stato realizzato dalla Ger-So di Bologna, azienda specializzata in interventi di restauro di teatri, sipari storici, tele e affreschi, operativa in Italia e allestero, sotto la direzione scientifica di Antonella Di Marzo e Rosanna Gnisci della Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici della Puglia. Smontato e trasportato a Bologna, il "Comodino" è stato restituito al suo splendore, ma anche alloriginaria funzione, e rimontato al Piccinni il 12 giugno scorso. «Il principio ispiratore del restauro - spiega Antonella Di Marzo - è stato quello di ripristinare la funzionalità delloggetto oltre allestetica, in modo che possa assolvere al compito per il quale era stato realizzato. Luso è quello di un sipario supplementare e parallelo, rispetto a quello principale. Veniva e viene ancora utilizzato per celare al pubblico i cambiamenti di scena fra un atto e laltro ed anche, grazie allapertura centrale, per consentire agli attori di salutare il pubblico e ricevere gli applausi nelle pause degli spettacoli». Il "Comodino" del Piccinni raffigura un giardino di ambientazione classica. In primo piano cè una balaustra, ornata di ghirlande di foglie e fiori. «Il restauro integrale dellopera - sottolinea Di Marzo - rende omaggio al lavoro di Antonio Lanave, allievo di Raffaele Armenise con il quale aveva collaborato alla decorazione del teatro Petruzzelli, ma anche autore di dipinti murali in case private, edifici pubblici e chiese, come quella di San Domenico nel borgo antico barese». È stato un lavoro delicato smontare il "Comodino" dal soffitto del Piccinni, dove giaceva tristemente arrotolato da decine di anni, preda di muffe e infiltrazioni dacqua, e trasportarlo a Bologna nel grande laboratorio della Ger-So dove è stato possibile stenderlo interamente sul pavimento e lavorarci pezzetto per pezzetto. «Era davvero in condizioni pessime perché mai sottoposto ad interventi - spiega Luigi Soligo, direttore tecnico della Ger-So e capo dei restauratori - Il recupero è consistito in operazioni di pulitura, consolidamento e rifoderatura con lapplicazione di una nuova tela sottilissima per non aumentarne troppo il peso, a supporto di quella ormai deteriorata; quindi la fase della reintegrazione pittorica con lintervento su lacune, alterazioni e abrasioni subite nel passare degli anni». Un lavoro delicato che ha consentito di restituire alla città un piccolo capolavoro.