Voto unanime sul cantiere della discordia dei dodici esperti convocati dal ministro dei Beni culturali: "Attenzione però ai resti". Dopo una riunione durata poco più di unora, i dodici saggi riuniti dal ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, hanno detto "sì" allunanimità. Il parcheggio del Pincio si può fare. Ma con un avvertimento: quello di non toccare neppure una pietra delle rovine trovate sotto piazza Napoleone I. Ora, però, la parola passa al Comune di Roma. La decisione finale sulla realizzazione dellopera spetta infatti alla giunta Alemanno, che dovrà stabilire se bloccare o meno lapertura dei cantieri appaltati lo scorso anno. Domani la decisione del Campidoglio. In città, ci si continua a dividere sullapertura dei lavori, tra associazioni ambientaliste e degli industriali. «È passata la linea della ragionevolezza», ha commentato il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro. «Il giudizio dei dodici - gli fa eco Umberto Marroni del Pd - conferma che il parcheggio è un progetto fattibile». I saggi di Bondi danno il lasciapassare per il parcheggio sul Pincio. E starà ora alla giunta Alemanno, che a sera ha riunito i suoi in Campidoglio per preparare le contro mosse, decidere domani se bloccare come promesso i lavori. I dodici studiosi - convocati dal ministro dei Beni culturali per consigliarlo sul da farsi intorno al cantiere che sta spaccando partiti e accademie di tutta Italia sulle barricate opposte del «sì» e del «no» - sono usciti ieri alle 18.30 dal San Michele con un voto unanime. Che le segreterie del ministero renderanno presto noto ufficialmente. Ma che uno dei saggi sintetizza così: «Sì, fatelo il parcheggio, ma stateci accorti». Attenzione cioè a non toccare neanche una pietra delle rovine trovate sotto piazzale Napoleone (il 30 dellarea) né in alcunaltra parte del Pincio. Attenzione a valorizzare i ritrovamenti rendendoli fruibili. E attenzione che se si dovesse - come si deve - cambiare eo ridurre il progetto del parking per salvaguardare le antichità, le Soprintendenze dovranno formulare di nuovo le autorizzazioni. E a nulla sono valse le pressioni di alcuni esperti per addossare sugli archeologi la responsabilità di dire no, magari attraverso un vincolo. La riunione congiunta dei comitati tecnico scientifici - quello dei Beni architettonici, presieduto da Giovanni Carbonara; dellArcheologia, con a capo Giuseppe Sassatelli; del Paesaggio, guidato da Marisa Dalai Emiliani: 12 professori accompagnati ieri dai rispettivi direttori generali De Caro, Cecchi e Prosperetti - ha insomma approvato loperato dei soprintendenti di Roma che nel 2004 e 2005 (Adriano La Regina poi Angelo Bottini, Maurizio Galletti, più il direttore regionale Luciano Marchetti) autorizzarono il parking da 726 posti su sette piani, «fermo restando che eventuali, importanti strutture archeologiche che dovessero essere messe in vista (...) potranno comportare modifiche anche sostanziali del progetto». Mentre in città ci si continuava a dividere tra associazioni ambientaliste e degli industriali - con gli artigiani romani della Cna scesi in campo per un «sì al parking del Pincio per riqualificare il centro storico» - la riunione del San Michele sè chiusa in poco più di unora. Segno che gli esperti avevano le idee chiare. E nessuno dei dodici sè seduto al tavolo della Sala Molajoli pensando di far passare la linea del «No». Anche se cè stato chi si è lamentato per la chiamata in ritardo dei comitati su un progetto così delicato. «E non vogliamo - ha detto più duno - essere più strumentalizzati, chiamati a dirimere questioni di natura giuridico-amministrativa». «È passata la linea di ragionevolezza. La situazione è stata tutelata nella sua dignità», il commento del sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro (Pdl). «Il parere del ministero conferma la piena fattibilità del parcheggio», gli ha fatto eco il capogruppo capitolino del Pd Umberto Marroni.
ROMA - I "saggi" di Bondi: sì al parking del Pincio E ora lultima parola spetta ad Alemanno, domani la decisione in giunta
I dodici esperti convocati dal ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, hanno dato un voto unanime a favore del parcheggio sul Pincio. Tuttavia, hanno anche espresso un avvertimento: non toccare neppure una pietra delle rovine trovate sotto piazza Napoleone I. La decisione finale sulla realizzazione dello spazio di parcheggio spetta alla giunta Alemanno del Comune di Roma. I saggi hanno confermato che il parcheggio è un progetto fattibile, ma hanno anche sottolineato l'importanza di valorizzare i ritrovamenti archeologici e di proteggere le antichità. La riunione è stata chiusa in poco più di un'ora, con nessuno dei partecipanti che abbia espresso una voce di opposizione.
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