Drawings from Turin Tra le opere il celebre ritratto di fanciulla e parti del codice sul volo degli uccelli A promuovere lesposizione in tre stati è la Fondazione per larte e la cultura presieduta da Alain Elkann Lunica tavola esclusa è lautoritratto dichiarato inamovibile Undici disegni di Leonardo da Vinci dalla Biblioteca reale tra questi il "Ritratto di fanciulla riferito al volto della Vergine delle Rocce" - volano in America. E per la prima volta saranno visti in gruppo oltreoceano. Apre il 28 settembre al Birmingham Museum of Art, in Alabama, la mostra "Leonardo da Vinci: drawings from the Biblioteca Reale in Turin". Liniziativa è della Foundation for italian art and culture presieduta ad Alain Elkann, il quale si dice "entusiasta di un progetto che rientra nella filosofia di questo istituto, andare nei luoghi più lontani, oltre che nelle solite mete obbligate, come New York o Boston, per fare conoscere la nostra cultura". Dopo Birmingham (dove chiude il 9 novembre) la mostra approderà a Reno, al Nevada Museum of Art, il tour terminerà quindi a San Francisco. Non è la prima volta che la Fiac si fa promotrice di un viaggio delle nostre opere negli Stati Uniti: a gennaio è approdata alla Frick Collection di Manhattan l"Antea" di Parmigianino, prestata dal museo napoletano di Capodimonte, in passato era toccato a due dipinti di Antonello da Messina il "Ritratto di ignoto" e la "Madonna annunciata", entrambi provenienti da Palermo - essere esposti per conto della Fiac al Metropolitan. Ma questa volta si tratta di un vero e proprio viaggio a più tappe, in città meno facili da raggiungere. Non ci sarà il celeberrimo "Autoritratto", meglio conosciuto come la "Sanguigna". "Quel disegno è assolutamente inamovibile" precisa la direttrice della Biblioteca reale Clara Vitulo (il prestito degli altri disegni concessi ha lautorizzazione del direttore regionale per i beni culturali Liliana Pittarello). Ci sarà però quello che il grande storico dellarte Bernard Berenson riteneva "il più bel disegno del mondo", ovvero lo studio riferito al volto dellangelo del dipinto "Vergine delle Rocce". Sono annunciati anche fogli dal "Codice sul volo degli uccelli", e altri pezzi di una raccolta unica, posseduta dalla biblioteca torinese. Una raccolta approdata a Torino nel 1839 grazie allacquisto fatto da Carlo Alberto presso un mercante di origini piemontesi, che andò a incrementare il patrimonio raccolto dalla dinastia sabauda fin dal XV secolo. Tra i pezzi forti il corpus torinese contiene, oltre alle opere citate, gli studi leonardeschi sulla muscolatura degli arti anteriori dei cavalli e quelli sulle gambe posteriori, poi studi di insetti, studi di carri dassalto muniti di falci, oltre a fogli di allievi del vinciano e di altri artisti, dal Verrocchio al Boltraffio. Del gruppo di disegni di Leonardo, solo il "Codice del volo degli uccelli" arrivò in seguito, nel 1893, dono del collezionista russo Fedor Sabachnikoff a Umberto I. I disegni di Leonardo erano stati esposti nel caveau della Biblioteca reale per le Olimpiadi. In quelloccasione - si ricordano allora pazienti attese e controlli addirittura con il metal detector stavano in compagnia di altri capolavori del poliedrico artista di Vinci prestati da vari musei. Dal Metropolitan di New York erano arrivati la "Testa della Vergine", uno studio degli anni tardi, eseguito tra il 1508 e il 1512, per la "Vergine e il Bambino con SantAnna" del Louvre, per la prima volta rivisto in Italia forse dai tempi di Leonardo, e un "Ercole". Si restituisce ora in un certo senso la visita. «Il 20 vedrò a New York dieci direttori di musei americani, per concertare altre iniziative - prosegue Elkann. - ci auguriamo che altre opere vadano in altri musei, considero tutto ciò una sorta di viatico di grande utilità per noi, un modo anche per fare arrivare nelle nostre casse denari per i nostri beni culturali». Tra le buone notizie, anche la previsione di una donazione alla Biblioteca reale torinese da parte di un magnate del museo di Reno.