Il caso Le associazioni: via quelle paline pubblicitarie, deturpano la strada. Lassessore: sì alle verifiche, ma prima di due mesi nessuna decisione ------------------------------------------------------- «Nuovi tabelloni pubblicitari sono spuntati in via Toledo». Dopo i commercianti, associazioni e comitati segnalano altre installazioni, ne chiedono la rimozione, e per protesta "oscurano" i manifesti allangolo con via Ponte di Tappia. Ma i tabelloni della polemica non saranno rimossi, o almeno non subito. «Resteranno al loro posto per almeno due mesi», chiarisce lassessore al Decoro urbano, Luigi Imperlino che ha aperto unindagine sul caso. Una lettera di protesta sui manifesti di via Toledo, intanto, è stata inviata anche al ministero dei Beni Culturali e al nucleo tutela del patrimonio culturale dellArma. «Sono spuntate come funghi - accusa Angelo Forgione - altre paline pubblicitarie in via Toledo e deturpano decisamente la prospettiva della cinquecentesca strada». Alla denuncia, trasmessa al ministero, sono allegate diverse foto. Mostrano i tabelloni su ambedue i marciapiedi, da varie angolazioni. «Il dissennato inserimento di tali elementi di arredo urbano (o presunti tali) - prosegue Forgione - raggiunge lapice allaltezza dellintersezione con via Ponte di Tappia, dove sono stati sistemati due elementi praticamente a mo di ingresso, uno per ogni marciapiede. Il risultato è che ne è nata la "Porta di Tappia", una sorta di portale, un arco di trionfo del nonsenso che preclude la vista prospettica». Tra laltro, aggiunge nel documento, «le paline non recano neanche la toponomastica nello spazio ovale deputato a indicarla, e per questo decade qualsiasi minima funzione pubblica». Proprio allincrocio tra via Toledo e via Ponte di Tappia, i rappresentanti delle associazioni culturali "Azione popolare" e "Vento del sud" ieri hanno attaccato un manifesto di protesta sui tabelloni pubblicitari, così ne hanno oscurato il messaggio. «La città è già sporca di per sé - laccusa delle associazioni - non abbiamo bisogno anche di questa pubblicità. I cartelli ingombrano la visuale, occupano gli spazi e ostacolano il passaggio». Per Bruno Golia, di "Azione popolare", «il numero delle installazioni è abnorme: oltre 20 mila, mentre lappalto ne prevedeva poche migliaia». Raffaele Bruno, presidente dellassociazione "Vento del Sud", aggiunge: «Facciamo appello al Comune per rimuovere subito i cartelloni abusivi». Lassessore Imperlino chiarisce: «Le indagini sul caso di via Toledo sono in corso. Va chiarito, però, che cè un provvedimento che autorizza linstallazione delle paline pubblicitarie anche in via Toledo e che "Jolly pubblicità" ha ricevuto unautorizzazione, con una determina del Comune. Lo stop successivo per i nuovi tabelloni, disposto ad aprile scorso, è inquadrato come disposizione temporanea». E nellatto non sono precisati i termini. Ecco perché lassessore si muove con cautela: non può rimuovere i tabelloni dalloggi al domani. «Ho scritto alla "Jolly pubblicità" per avere chiarimenti - aggiunge - un atto doveroso. La società ha 30 giorni di tempo per rispondere. Ce ne vorranno altri 30 per fare i sopralluoghi», e individuare i manifesti "selvaggi". Ieri Imperlino ha incontrato affrontato il problema anche con i commercianti dellAscom.