Fu fondata nel 1776 dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria, che voleva sottrarre l'insegnamento delle belle arti agli artigiani e alle botteghe per sottoporlo al controllo pubblico. Da quel momento l'Accademia di Brera, collocata nel centralissimo palazzo della Compagnia dei Gesuiti (soppressa nel 1772), accanto all 'Orto Botanico, alla Biblioteca e all'Osservatorio Astronomico, non ha fatto che crescere per patrimonio e importanza culturale. Attualmente le opere di proprietà dell'Accademia (dopo che la Pinacoteca ha acquisito la propria autonomia) ammontano a migliala di pezzi: tra gessi, rilievi, quadri dell'800 e '900 vincitori di concorsi istituiti dall'Accademia stessa (Ferdinan-do Mazzocca ne ha curato il catalogo completo in 3 volumi, edito da Electa), un ricchissimo corpus di disegni e incisioni, e l'archivio storico con una fototeca e migliaia di volumi antichi, giunti attraverso donazioni private. Ma il patrimonio maggiore di Brera è senz'altro la sua tradizione didattica e culturale, che anche negli anni polemici e contestatari delle neoavanguardie, fiorentissirne a Milano dal 1945 in poi, ha saputo conservare una posizione di centralità: tanto da caratterizzare il quartiere intero, attirandovi numerosissimi artisti e gallerie. E ancora oggi, rovesciati come un guanto i linguaggi espressivi sempre più lontani da quella manualità tipica dello stile «accademico», Brera è riuscita ad aggiornare metodi e programmi, tanto da venire incontro ad esigenze formative del tutto diverse dal passato: e sfornare non solo artisti (Vanessa Beecroft, uno dei giovani italiani più acclamati del mondo, si è diplomata a Brera) ma computer graphic, videoperatori, designer, restauratori specializzati in arte contemporanea e altro ancora. Attualmente i docenti di Brera sono circa 250, fra titolari, assistenti e insegnanti a contratto, ripartiti in 4 indirizzi istituzionali (pittura, scultura, scenografia e decorazione) e 6 indirizzi sperimentali (da restauro dell'arte contemporanea a comunicazione multimediale). L'Accademia inoltre offre 8 corsi di laurea specialistica biennale, riservati a studenti già in possesso del diploma tradizionale che, in base alla recente riforma universitaria, è stato equiparato alla laurea di primo livello. Inoltre l'Accademia di Brera organizza nei suoi spazi due master a numero chiuso finanziati dalla Regione Lombardia: in Landscape Design e in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive. Un'offerta che supera largamente quella di qualunque altra accademia italiana; anche per numero di studenti l'istituzione milanese non ha rivali. Gli iscritti sono oltre 4000 contro i 1000 (in media) delle altre grandi Accademie italiane (Roma, Firenze, Bologna, Napoli, Catania); cui, oltre ai corsi, viene offerta un'ottima biblioteca specializzata, la possibilità dì trascorrere un periodo di studi all'estero, mostre di fine corso e, per i migliori, la partecipazione garantita a numerosi premi e concorsi di arte e affini. Insomma, moltissimi pregi. Ma un serissimo difetto: lo spazio. Il cinquecentesco palazzo dell'Accademia, con aule antiche disposte intorno al famoso cortile napoleonico e a un quadriportico, è concepito per ospitare al massimo un migliaio di allievi, non certo la popolazione studentesca attuale. Oltretutto i corsi sono molti di più che in passato (260 circa, fra insegnamenti e laboratori) e la lotta per le aule è feroce già da anni. Una situazione pesante, che il trasferimento dei dipartimenti di multimedialità, progettazione e restauro in una sede distaccata in viale Marche 71 ha alleviato ma non certo risolto.
Fondata da Maria Teresa accoglie 4mila studenti
L'Accademia di Brera è stata fondata nel 1776 dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria. La sua sede è nel palazzo della Compagnia dei Gesuiti, accanto all'Orto Botanico, alla Biblioteca e all'Osservatorio Astronomico. L'Accademia ha un patrimonio culturale ricco, con opere di artisti famosi e un archivio storico. La sua tradizione didattica e culturale è ancora oggi molto importante, nonostante le polemiche e le neoavanguardie. L'Accademia offre corsi di laurea specialistica e master, e ha un numero di studenti molto alto, oltre 4000.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo