Nessuna contraddizione nella scelta di imporre un nuovo blocco ai cantieri ruspanti del colle di Tuvixeddu. La Regione sceglie la via cautelativa ma non abbandona quella del dialogo con gli imprenditori. All'indomani della delibera di Giunta che blocca i lavori per altri tre mesi, il clima nell'area della necropoli è sempre rovente. E se la reazione della Nuove iniziative coimpresa, impegnata nella realizzazione di un progetto edilizio in via Is Maglias, giudica l'iniziativa un affronto e la definitiva rottura del dialogo, sull'altro versante in viale SantAvendrace la trattativa prosegue. Ieri mattina, in viale Trento, il presidente Renato Soru, ha incontrato gli amministratori dell'impresa Cocco che, già nei giorni scorsi, con la decisione di non riaprire il cantiere per la costruzione di una palazzina di sei piani, in viale Sant'Avendrace, erano apparsi disponibili a discutere di un'eventuale permuta con un lotto di pari valore commerciale. «Auspichiamo che questa vicenda si chiuda positivamente e continuiamo nella ricerca di una soluzione serena e condivisa», ha detto l'assessore regionale della Pubblica Istruzione, Maria Antonietta Mongiu, ribadendo però la necessità di un provvedimento cautelare «perch i vincoli sull'area, risalenti al 1997, in quanto privi di prescrizioni e divieti, non hanno avuto efficacia per la tutela dello stato dei luoghi». Intanto un nuovo confronto tra la Regione, il Comune di Cagliari e l'imprenditore Cualbu è in programma mercoledì prossimo quando si terrà la prima riunione del Comitato di Vigilanza dell'accordo di programma su Tuvixeddu, firmato nel 2000. Ma l'imprenditore Giuseppe Cualbu non ha gradito la nuova iniziativa della Giunta e fa capire di non voler sottostare a ricatti: «a decisioni prese da qualcun altro, soprattutto se questi ha già avuto due pesantissime sentenze contrarie del Tar e del Consiglio di Stato». Da qualche giorno gli uffici della Soprintendenza, gli uomini della Forestale e i funzionari degli assessorati regionali, sono al lavoro per acquisire, anche con sopralluoghi nella necropoli, cartografie aggiornate sullo stato di conservazione del sito, alla luce anche dei ritrovamenti, negli ultimi dieci anni, di oltre un migliaio di nuove tombe. La documentazione servirà a motivare la nuova proposta, da parte della Commissione regionale per il paesaggio, di dichiarazione di interesse pubblico sull'area: un passaggio necessario per estendere i vincoli sull'area in cui e' prevista la costruzione di un vasto complesso residenziale di circa 260.000 metri cubi.
Tuvixeddu, la Regione sceglie la strada del doppio binario: vincoli e dialogo sulla necropoli
La Regione ha deciso di bloccare i lavori ai cantieri ruspanti del colle di Tuvixeddu per altri tre mesi, a causa della mancanza di vincoli sull'area. La decisione è stata presa dopo la delibera di Giunta e ha suscitato reazioni negative da parte di alcune imprese. Il presidente Renato Soru ha incontrato gli amministratori dell'impresa Cocco per discutere di un'eventuale permuta con un lotto di pari valore commerciale. La Regione ha anche deciso di acquisire documentazione aggiornata sullo stato di conservazione del sito per motivare la proposta di dichiarazione di interesse pubblico sull'area.
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