Stefano Zecchi, ordinario di Estetica alla Statale, è il presidente dell'Accademia di Brera, nominato dal ministro Moratti. Professore, perché vorrebbe traslocare alla Bovisa? «Perché la situazione dell'Accademia a Brera è indecorosa. Non c'è spazio, non ci sono servizi. Un esempio? Mancando bar e mensa, gli studenti sono costretti a farsi "taglieggiare" dai locali del quartiere. Il trasloco è necessario. E la Bovisa è il posto giusto». Perché? «C'è già il Politecnico, con tre facoltà ideali per una sinergia con noi. Lo sa che Architettura, prima di passare al Politecnico, dipendeva dall'Accademia?». Ma l'Accademia entrò per prima a Brera, nel '700. Poi arrivarono la Pinacoteca e le altre istituzioni. Ha diritto di restare. «Obiezione impeccabile dal punto di vista storico. Ma oggi insostenibile. L'Accademia oggi è un'università di massa, deve dotarsi di una sede idonea. E Brera non può esserlo». C'era un progetto di trasferire una parte dell'Accademia a Palazzo Citterio, in via Brera. «C'era ma non va. L'ideale sarebbe traslocare la gran parte dell'Accademia a Bovisa, conservando a Brera una sede di rappresentanza per corsi di eccellenza, e utilizzando Palazzo Citterio come sede di un nuovo museo, recuperando tral'altro lo splendido progetto di Stirling». Che l'ex sottosegretario Sgarbi bocciò senza appello. «Perché non l'aveva capito». Un museo a Palazzo Citterio: che museo? «La galleria dell'Accademia, che possiede un vasto patrimonio di opere oggi non esposte per mancanza di spazio». Il progetto Bovisa costerebbe caro. «Finanziamenti statali, project financing, leasing. I soldi sono l'ultimo problema. Quel che conta è la volontà politica». E questa volontà c'è? «Mel'auguro.A giudicare dalle prime reazioni, sono fiducioso».
Zecchi: Non c'è spazio. Il trasloco è necessario
Stefano Zecchi, professore di Estetica alla Statale, è stato nominato presidente dell'Accademia di Brera dal ministro Moratti. Zecchi sostiene che la situazione dell'Accademia a Brera è indecorosa a causa della mancanza di spazio e servizi. Ha proposto di traslocare la gran parte dell'Accademia a Bovisa, conservando una sede di rappresentanza a Brera per corsi di eccellenza. Il progetto prevede anche l'utilizzo di Palazzo Citterio come sede di un nuovo museo, recuperando un progetto di Stirling. Zecchi ritiene che la volontà politica sia la principale barriera al trasferimento. Ha espresso fiducia nella possibilità di ottenere finanziamenti e sostegno politico per il progetto.
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