Il Comune dice stop a manifesti e volantini su muri e lampioni L'assessore Mario Tuci «Finora c'è stata una tolleranza eccessiva ma adesso il fenomeno sta dilagando» Cartelli di vendesi e affittasi che campeggiano sugli sportelli dei contatori del gas o sugli alberi dei viali. Annunci mortuari affissi sui muri del centro storico, adesivi che riportano siti internet appiccicati alle fermate degli autobus e nelle cabine telefoniche. Gazebo politici, iniziative e spettacoli pubblicizzati un po' ovunque, dove capita purché si vedano. Fino agli annunci matrimoniali, con tanto di indicazioni del ristorante, attaccati con lo scotch su pali della luce e cartelli stradali. E poi i classici adesivi di night e discoteche, ma in qualche caso anche inserzioni più esplicitamente sessuali. Sollecitato da numerose segnalazioni e proteste, come quella del Comitato centro storico, l'assessorato all'ambiente del Comune di Pistoia ha intenzione di aprire una campagna contro la giungla delle affissioni. Una battaglia da compiere in sinergia con altri settori e con la Polizia municipale. Le regole ci sono già, ma vengono per lo più ignorate e poco rispettate, anche perché i controlli su questo fronte, fino ad oggi, sono stati di manica larga. «Siamo ancora in una fase di studio e di elaborazione però siamo a un buon punto - dice l'assessore all'ambiente Mario Tuci - Ma occorre davvero intraprendere un'azione che sia, da un lato, e prima di tutto, educativa, e dall'altro repressiva. Purtroppo finora c'è stata una tolleranza eccessiva. Abbiamo avuto numerose segnalazioni e le verifiche ci confermano che questo fenomeno delle affissioni selvagge sta dilagando. Troviamo manifesti e cartelli di ogni tipo un po' ovunque, sui muri del centro storico, alle fermate degli autobus e sui cartelli di segnaletica stradale: annunci mortuari o di tipo immobiliare, pubblicità con numeri di telefono e siti internet. I regolamenti per l'affissione ci sono e dobbiamo indurre cittadini e associazioni a rispettarli». A livello comunale, vige il regolamento per l'imposta sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni, che recepisce leggi nazionali e regionali. E' composto di 32 articoli e non è stato concepito soltanto per far pagare la tassa sulla pubblicità per chi vuole farla nelle varie forme, ma anche per disciplinare l'affissione nei luoghi dove può contrastare con il decoro dei beni culturali e del paesaggio. In generale, senza autorizzazione non si può attaccare niente sui muri nell'ambito o in prossimità dei luoghi sottoposti a vincoli di tutela di bellezze naturali, paesaggistiche ed ambientali, lungo le strade dove questi beni sono situati e nelle loro vicinanze: divieto sugli edifici monumentali, chiese, statue, fontane e porte cittadine, nella zona di rispetto dei cimiteri, sugli ospedali e in tutte le strade che si trovano nei pressi di questi edifici. C'è un lungo elenco di vie e piazze, in fondo al regolamento comunale che, in buona sostanza, comprende quasi tutto il centro entro le mura storiche, nonché i viali, parchi e giardini.
TOSCANA - PISTOIA. Guerra alle affissioni selvagge in centro
Il Comune di Pistoia sta lottando contro la "giungla delle affissioni" che sta dilagando nella città. L'assessore all'ambiente Mario Tuci ha affermato che il fenomeno sta dilagando e che il Comune intende aprire una campagna contro di esso. Le regole per l'affissione sono già in vigore, ma vengono ignorate e poco rispettate. Il Comune ha ricevuto numerose segnalazioni e le verifiche confermano che il fenomeno sta aumentando. I manifesti e cartelli di ogni tipo vengono trovati un po' ovunque, sui muri del centro storico, alle fermate degli autobus e sui cartelli di segnaletica stradale.
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