CAPRINO. Il sindaco Stefano Sandri annuncia l'avvio di una serie di interventi strutturali Restaurata la facciata, si tolgono gli ostacoli per i disabili L'Avis avrà una propria sede. La spesa è di 700mila euro Dopo il lifting di facciata, Villa Carlotti si rinnova pure all'interno ed anche il museo civico sta per tornare al suo antico splendore. I preziosi affreschi della sede municipale riacquisteranno così luce e colore e chiunque potrà ammirarli poiché, a compimento dell'opera, il Comune sarà finalmente accessibile a tutti. Finora, infatti, i piani superiori della sezione antica sono stati off limits ai disabili. L'Avis locale avrà inoltre la sede promessa, una base in pieno centro, postazione ideale per promuovere a 360 gradi il dono del sangue. I lavori sono iniziati e dovrebbero concludersi entro primavera. Nel frattempo i prossimi consigli comunali si svolgeranno nella sala civica di via Pertini. «Dopo aver di recente realizzato l'intervento di restauro esterno, l'amministrazione comunale sta procedendo con il più complesso intervento dell'interno che prevede un recupero integrale dell'ala est, da anni inagibile», annuncia il sindaco Stefano Sandri. «Inoltre con questi lavori l'edificio sarà accessibile al piano superiore anche a persone diversamente abili che potranno utilizzare un ascensore». L'assessore ai lavori pubblici, Moreno Dal Borgo, spiega come si procederà: «Palazzo Carlotti è stato oggetto in passato di numerosi interventi, che hanno interessato sia la struttura architettonica sia l'apparato decorativo, stucchi ed affreschi antichi. Il presente progetto si propone di completare il recupero conservativo dell'edificio, intervenendo sulle parti che ancora lo richiedono. Mi riferisco, in particolare, al nucleo originario quattrocentesco, l'ala destra, attualmente in forte degrado. Ed al piano terra, particolarmente soggetto a problemi legati all'umidità da risalita. Il problema riguarda dunque anche il museo civico che sarà a sua volta sanato e poi ripavimentato». Procedendo in questo senso si prevede anche di mettere a norma l'impiantistica. «Inseriremo il vano ascensore per integrare i collegamenti verticali esistenti ed abbattere le barriere architettoniche». Si procederà per stralci funzionali, cadenzati nel tempo. L'assessore al patrimonio Fabio Beltrame spiega: «L'intervento è stato approvato dalla Soprintendenza per i Beni ambientali ed architettonici di Verona. Abbiamo dato corso ad un restauro filologico nel rispetto del prezioso patrimonio artistico e culturale comunale». I lavori sono per un importo di oltre 700mila euro e sono resi possibili grazie a uno stanziamento di oltre 400mila euro della Fondazione Cariverona. Il resto è a carico del Comune. B.B.