Iervolino: "Città da rilanciare in tre anni" Il sindaco stringe i tempi e chiama a raccolta gli assessori in una giunta domenicale Tre ore di riunione. E tre anni di prospettiva. Un messaggio che Rosa Russo Iervolino è riuscita a far passare anche ieri sera presso i suoi assessori. Un sindaco che è apparso disteso, fiducioso, sia pur tra i tanti problemi, di poter ora stringere su alcune progetti da completare da qui a tre anni, cioè per la fine del suo mandato. Una pre-giunta quella di ieri sera a Palazzo San Giacomo, quasi di sapore istruttorio, in attesa di quella che invece è già stata definita super-giunta, ovvero la seduta congiunta dei due organismi di governo di Comune e Regione. Fra una sfilata di carri e un acuto di Carreras, gli assessori si sono sottoposti allimpegno domenicale pur di arrivare preparati allappuntamento di mercoledì 10 con i loro colleghi della Regione. Centro storico, Bagnoli, vivibilità in senso lato, dai trasporti ai rifiuti: questo larco dei temi su cui ci si è soffermati. E sui quali si deve chiedere la collaborazione finanziaria della Regione. Del centro storico si sapeva già della esistenza di 220 milioni da utilizzare, il Comune chiederà anche di stringere su Palazzo Fuga. Poi si punterà anche a una serie di interventi, dalla manutenzione delle strade allilluminazione per finire ai rifiuti, dove occorre ancora uno sforzo finanziario per gli impianti. Listruttoria prevede anche un «serrate le fila» sul fronte della metropolitana, che si vorrebbe davvero veder completata da qui al 2011. Infine il capitolo Bagnoli. Nei giorni scorsi già la Regione ha ricordato alla ditta incaricata della bonifica degli arenili che il tutto deve chiudersi entro il prossimo 15 novembre, come da contratto. Ora il Comune prova a proiettarsi anche oltre quella data, chiedendo ad esempio alla Regione di chiudere la pratica della valutazione dei piani urbanistici attuativi relativi alla zona. Di questo si discuterà per il rilancio della città nella supergiunta di mercoledì 10, come pure forse dei programmi per il Forum delle culture 2013, che necessitano ovviamente di un approfondimento ulteriore in relazione anche alle possibili forme di collaborazione col governo centrale. Quel che è certo è che il Comune chiede ora di concentrare gli sforzi finanziari, di matrice europea e non solo, su precise direttive strategiche. Indirizzo per il quale Napoli invece non brillava molto neanche nel recentissimo pacchetto di progetti da un miliardo approvati dalla Regione per il finanziamento Ue: dietro i 19 milioni per il Parco congressi alla Mostra dOltremare era uno stillicidio di piccole somme per sistemi fognari locali, per immobili scolastici e delle municipalità, per larea archeologica di Neapolis e per il restauro di Villa Ebe, per il cento anziani a Soccavo e quello ai Cristallini, per limpiantistica a Castel dellOvo, il restauro della Casina pompeiana in villa comunale e così via.