ROMA - Garage del Pincio: Bondi e Alemanno contrari, Italia Nostra che ieri ha esultato, il Pd che continua a chiedere al sindaco di «ripensarcv. Ma un «no» senza se e senza ma alla contestata opera voluta dallex sindaco Veltroni non è stato ancora formulato. Si aspetta, oltre che la decisione della giunta capitolina (slittata allal settembre) anche qualche novità - divieti formali, un nuovo vincolo generale sullarea - da quelle stesse soprintendenze di Stato che pure fino a ieri un no chiaro (ma in un clima anche politicamente diverso) non lavevano pronunciato. Dando anzi vari, benché parziali, via libera. Ed è di ieri la notizia che il ministro Bondi ha «convocato con urgenza» per martedì una riunione dei comitati tecnico-scientifici del ministero. Ovvero dei vertici operativi di via del Collegio Romano, «in seguito alle posizioni espresse dal sindaco di Roma e da numerosi esponenti della società civile». Al vertice parteciperà Salvatore Settis, presidente del Consiglio Superiore peri Beni Culturali e primo firmatario di un appello (2oo4) contro il garage multipiano. Non si placano intanto le polemiche. Ieri, in difesa del parcheggio, il rutelliano Paolo Gentiloni: «La decisione di Alemanno è sbagliata». Tra i nuovi favorevoli 1Udc: «Il parcheggio si può e si deve fare», hanno scritto Casini, Cesa, Buttiglione e Ciocchetti. Un cambio della guardia visto che lUdc, allopposizione di Veltroni in Campidoglio, fu sempre contraria. E in mattinata ennesima protesta di residenti e Italia Nostra, con il presidente della sezione romana Carlo Ripa di Meana durissimo con Veltroni: «Incapace di fare ciò che ha fatto perfino un papa in una sinagoga, ammettere i propri errori».