NAPOLI - Denis Pardo giura che è lui, Lino Jannuzzi, lo spin doctor di Sandro Bondi, in sella da 4 mesi al ministero dei Beni culturali. La primadonna dell'Espresso scrive: Bondi «ha scelto come portavoce l'amico del cuore» l'ex senatore di Forza Italia Lino Jannuzzi, firma ben conosciuta nel mondo del giornalismo tricolore, con grandi entrature nel mondo dello spettacolo («ha fatto pure lo sceneggiatore»). Già due sarebbero i colpi suggeriti dall'ex senatore al ministro: il commissariamento degli Scavi di Pompei, vagheggiato da tempo da Jannuzzi, al pari del taglio ai gettoni ministreriali facili per i film di interesse nazionale. «Non intendo più finanziare film che piacciono agli pseudo intellettuali di sinistra» ha tuonato appunto Sandro, su «soffiata» di Lino, certo, e magari perché brucia ancora la sprezzante indifferenza di Umberto Eco e compagni. I suggerimenti di Jannuzzi sono in «esclusiva»: nel senso che, annota Denise Pardo, l'uomo dei Beni culturali è stato addirittura costretto a scendere a patti «con gli altri componenti la banda dei quattro» Fabrizio Cicchitto, Denis Verdini» che non volevano saperne di «cederglierlo» in toto. Bondi, berluscones d'acciaio, condividerebbe con l'opinionista-giornalista napoletano anche l'amore per Angela Finocchiaro. «Che giornata triste senza Anna!»