Il perimetro del nuovo progetto prima arrivava ai bordi del piazzale. Oggi è spostato a sud est, verso la Casina Valadier. Eccolo. È il finora «misterioso» progetto del parcheggio del Pincio, ridisegnato alla luce dei ritrovamenti archeologici. Dove il nuovo perimetro è chiaramente indicato dal diverso colore delle linee: in rosso, liniziale, che arrivava fino ai bordi del piazzale dove oggi sono i ritrovamenti archeologici; in blu, lattuale disegno, leggermente spostato allinterno verso sud est, dalla parte della Casina Valadier. Cinque metri, più o meno, che permettono di musealizzare e conservare i reperti archeologici. Ma esiste anche una simulazione video, una sorta di viaggio allinterno del parking dentro la collina (da cui è stato tratto il fermo immagine dellingresso delle auto e dei pedoni, seminascosto nel verde a destra sulla prima rampa) che termina sul piazzale del Pincio rimesso a nuovo una volta terminati i lavori, con i busti restaurati e ricollocati al loro posto (attualmente, per permettere gli scavi sono conservati altrove), la nuova pavimentazione, i lampioni e le aiuole. Una realtà virtuale che, con tutte le polemiche degli ultimi giorni, rischia di non diventare reale. Domani è in programma la seduta congiunta dei presidenti del comitati tecnico-scientifici per i beni archeologici, architettonici e paesaggistici richiesta dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi; per giovedì è prevista la «memoria» della giunta capitolina che dovrebbe portare a una parola più chiara sul futuro del parking allinterno della collina sopra piazza del popolo. Ma è proprio per giovedì mattina che Marina Mattei, il direttore del palazzo nuovo dei Musei capitolini e uno dei cinque «saggi» della commissione voluta da Gianni Alemanno aspetta un documento importantissimo «una carta che risale alla fine del settecento, massimo ai primi dellottocento - spiega - e che adesso è in corso di studi, dove risultava lesistenza di una villa proprio a est della collina del Pincio, verso villa Medici». Un altro tassello archeologico anche se «bisognerà vedere poi nella realtà cosa è rimasto nella parte che sarà scavata quando si andrà in profondità», aggiunge Marina Mattei. Qualcosa già si conosce: «Sotto la Casina Valadier spiega il direttore del Palazzo nuovo ai Musei capitolini - esiste una cisterna romana e da lì partono profondi cunicoli che ho potuto esplorare con larcheologo Emanuele Gatti quando il precedente proprietario doveva procedere ai lavori di restauro delledificio. Cunicoli - prosegue - che al loro interno presentavano intonaci di polvere di manno finissima, un "foderame" ideale per le acque». E larcheologa ricorda anche il «Lanciani nel suo trattato sulle acque e gli acquedotti riporta tutto il complesso sistema acquario del Pincio». Una situazione complessa su cui domani ci sarà il primo confronto tra super-esperti al ministero dei Beni culturali, i quali esprimeranno, però, un parere solo consultivo e non vincolante. Ma la sovrintendenza archeologica ha già messo le mani avanti: «Non è stata avviata alcuna ulteriore procedura di vincolo sullarea dei ritrovamenti» che vanno «senza dubbio tutelati». E sul Pincio esiste già il vincolo delle Ville storiche del piano regolatore, peraltro presente al momento del via libera dalla conferenza dei servizi proprio «perché lintervento offre lopportunità di restaurare il piazzale», come è scritto nei verbali della conferenza del luglio 2005. Solo un nuovo vincolo, anche «paesaggistico» o nuove importanti sorprese archeologiche, però, permetterebbero di non pagare pesanti penali allimpresa che ha vinto lappalto: a parte il io per cento sullimporto totale dellopera, infatti, in questo caso vi sono anche le attività di scavo già eseguite, più la risistemazione del piazzale con il restauro, in ogni caso, dei busti. Importo che calcoli sommari hanno indicato in almeno una decina di milioni, ai quali vanno aggiunti i 30 milioni di mancato incasso per lAtac, che è lente appaltante del parcheggio.
ROMA - Battaglia del Pincio la carta dei 5 saggi
Il progetto del parcheggio del Pincio è stato ridisegnato in base ai ritrovamenti archeologici. Il nuovo perimetro è stato spostato a sud-est, verso la Casina Valadier, con un aumento di cinque metri per musealizzare e conservare i reperti. Una simulazione video mostra il parcheggio prima e dopo i lavori. La seduta congiunta dei presidenti dei comitati tecnico-scientifici per i beni archeologici, architettonici e paesaggistici è prevista per domani. La giunta capitolina si incontrerà giovedì per discutere del futuro del parcheggio. Un documento storico risale al XVII secolo e descrive una villa a est della collina del Pincio.
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