L' episodio presentato dal «Corriere» nell' articolo «Urla al telefonino del museo. E Milano si scopre incivile», certamente costituisce una grave mancanza di rispetto nei confronti di due cittadini e al tempo stesso una profonda lesione all' immagine di una prestigiosa istituzione culturale quale è il Castello Sforzesco. La circostanza, peraltro non imputabile a dipendenti del Comune, deve essere considerata come un' inadeguatezza nella selezione del personale di custodia messo a disposizione dalla società di sorveglianza delle sale museali nel periodo estivo. Anche per evitare che fatti analoghi si ripetano, nei confronti della società saranno avviate tutte le misure necessarie previste da contratto a tutela del Comune. A nome di tutta l' amministrazione porgo dunque le scuse al signor Gaetano Mele e alla signora Gabriella Pizzala, ai quali in via privata abbiamo già manifestato il nostro rincrescimento. Li invito quindi a tornare al Castello per apprezzare nel giusto contesto i capolavori custoditi nella Pinacoteca. Coordinatore del Castello Sforzesco Pagina 9