Durante i lavori al teatro Verdi, vicino al municipio Durante i lavori di ristrutturazione del teatro Verdi, nuovo Centro Polivalente Verdi, sono venute alla luce alcune mura perimetrali di un quartiere frutto di un ampliamento urbanistico che Vicopisano ebbe fra il 1300 e il 1400. Dopo la scoperta, il Comune ha incaricato l'archeologo Renato Guerrucci dello studio Archa di monitorare il cantiere, d'intesa con la Sovrintendenza di Pisa. L'edificio che agli inizi del '900 era la sede della Scuola di Musica Giuseppe Verdi e che dopo la seconda guerra, fino agli anni '80, fu gestito come cinema, nascondeva le mura di un'abitazione medievale fatta di due locali più una cantina, frutto di ampliamenti del borgo nel corso 1300 e secoli successivi. Prima di essere abitazione probabilmente le mura appartenevano a una struttura adibita ad attività produttive con la porta che si apriva su quella che oggi si chiama via Verdi, e all'epoca era identificata come zona Borgo Maccione o Maggiore. «È un tipico esempio di piccola case torre, strutturata su due o più piani: al piano terreno il fondaco commerciale: l'apoteca, nome da cui deriva la parola bottega, il luogo dove si vendeva o si produceva. Ai piani superiori, l'abitazione dell'artigiano o del mercante. Nel corso del 1400 la struttura viene ampliata verso Nord fino ad appoggiarsi sulla cinta muraria del borgo» commenta l'archeologo Guerrucci. Dagli studi fatti precedentemente e nelle settimane scorse sui reperti, la struttura diventa semplice abitazione nel 1500 e continua a essere utilizzata per quasi tutto il 1700. Fu demolita fra il 1750 e il 1780 al fine di recuperare materiale da costruzione. Non era infatti cosa inusuale demolire per impiegare il materiale ancora utilizzabile (mattoni, pietra, scalini) e ricostruire altrove. Questa pratica si ha anche agli inizi del '900. L'area della struttura demolita fu naturalmente utilizzata come mondezzaio dagli abitanti del circondario e oggi sono state ritrovate ceramiche del 1700, ossa animali, ma pochissimi oggetti, giacché oggetti in legno e stoffa che potevano esservi trovati sono deteriorati. Sono rimasti invece fra le macerie calcinacci, mensole da volta, pezzi di scalini in pietra serena, grazie ai quali è stata stabilita concordemente la data della demolizione della casa, cioè 1750-80. «Il materiale ritrovato verrà esposto in una teca nella hall del teatro. Sempre per valorizzare la storia del teatro e scuola di musica Verdi, ristruttureremo il vecchio cineproiettore, un pezzo d'antiquariato importante che collocheremo all'entrata dell'edificio» commenta il sindaco Antonella Malloggi. Il progettista geometra Antonio Baroni sta cercando di valorizzare le mura scoperte per integrarle con il resto dell'edificio.
TOSCANA - VICOPISANO. Scoperta una casa medievale
Durante i lavori di ristrutturazione del teatro Verdi, sono state scoperte mura perimetrali di un quartiere medievale. Il Comune ha incaricato l'archeologo Renato Guerrucci di monitorare il cantiere. Le mura appartenevano a una struttura adibita ad attività produttive, probabilmente una bottega o un'abitazione. La struttura è stata ampliata nel corso del 1400 e nel 1500 è diventata una semplice abitazione. Fu demolita fra il 1750 e il 1780 per recuperare materiale da costruzione. Sono stati ritrovati reperti del 1700, come ceramiche e ossa animali, e sono stati conservati in una teca nella hall del teatro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo