E l'assessore Bramerini torna a difendere il parco eolico di Scansano GROSSETO. In Maremma esplode la corsa al solare. Negli ultimi quattro anni, secondo le cifre della Provincia, è stato registrato un incremento nelle richieste di autorizzazione per i nuovi impianti di oltre il 400. Tra solare termico e fotovoltaico a Grosseto a fine 2004 gli impianti autorizzati erano 250. Quest'anno siamo a 1.300. Crescita, questa, che è stata favorita dagli incentivi sulle energie rinnovabili. La Maremma produce oltre 2 milioni e mezzo di kwh con il fotovoltaico ed è la provincia toscana con il rapporto più alto di corrente elettrica prodotta dal sole per abitante; la seconda in Toscana per produzione di energia dopo la provincia di Firenze. Tra gli impianti segnalati dalla Provincia ci sono quelli di Roccastrada e Massa Marittima. Entrambi della potenza che si aggira a un megawatt. L'assessore alla tutela ambientale e all'energia, Anna Rita Bramerini, torna sull'argomento. «Secondo qualcuno nella Toscana felix c'è poco o nessuno spazio per pale eoliche e pannelli solari se non si vuole renderla infelix. Non ce n'è sui crinali dei colli, negli slarghi delle valli, sui tetti dei centri storici. Secondo qualcuno, non ce n'è neanche accanto a discariche e in prossimità di aree industriali. Eppure dichiarare off limits tutto il nostro territorio equivarrebbe a rinunciare a produrre energia da fonti alternative. Invece nel nostro Piano energetico regionale abbiamo detto che si deve e che si può farlo, indicando come arrivare a produrre - utilizzando la forza del vento, il sole, l'acqua, la geotermia e le biomasse - fino alla metà dell'energia elettrica che consumiamo». «Nel caso di Scansano - continua la Bramerini - il parco eolico è stato realizzato al posto di una centrale elettrica e in un'area, la Maremma, dove da decenni le pale Vivarelli per il pompaggio dell'acqua fanno parte del paesaggio. Abbiamo domande presentate e procedure avviate per realizzare un'altra ventina di parchi eolici in molte province della Toscana, per una potenza da istallare di oltre 120 megawatt. Vogliamo rinunciarvi? Non ce lo possiamo permettere. Nell'attesa faremmo bene a ricorrere ad Eolo, dio del vento e ad Apollo, dio del sole».