Pantelleria. Il Castello Barbacane ha fatto da cornice venerdì scorso per la presentazione degli eccezionali risultati degli scavi dell'Acropoli di San Marco e di Santa Teresa, del sito di Mursia e del relitto di Scauri. Alla conferenza hanno partecipato: il sindaco Salvatore Gabriele, Ferrucio Fazio, sottosegretario al Welfare, Antonello Antinoro, assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa, sovrintendente del Mare per la Regione Siciliana, Giuseppe Gini, sovrintendente ai Beni Culturali di Trapani, Rossella Giglio, dirigente del servizio archeologico della sovrintendenza. Nel suo intervento introduttivo il sindaco Gabriele ha ringraziato quanti si sono resi protagonisti di questo «straordinario lavoro di scavi, anche sottomarini». Secondo Gabriele «tutto ciò dimostra la capacità di Regione, Soprintendenza, Comune, ed è il riconoscimento di un lavoro di molti volontari e degli imprenditori privati che hanno fatto da sponsor per la valorizzazione dei beni culturali». A tale proposito Gabriele ha detto che «Pantelleria può essere anche una straordinaria opportunità per sperimentare forme nuove di sinergia tra pubblico e privato per migliorare la fruizione dei tanti beni culturali della nostra isola». In più Gabriele ha chiesto all'assessore Antinoro «di impegnarsi affinché si concluda al più presto l'iter per l'istituzione del parco archeologico di Pantelleria». Gabriele ha anche fatto il punto sulle politiche culturali nell'isola di Pantelleria: «Stiamo valorizzando aree per un valore complessivo di oltre 8 milioni di euro, come per esempio il Castello Barbacane, l'area archeologica dei Sesi, l'acropoli di San Marco, il porto di Scauri (dove si è già trovata una nave romana). Ma abbiamo bisogno di rafforzare la nostra capacità di saperci organizzare, assieme ai volontari, alle associazioni, ai giovani. E' importante che ci sia a Pantelleria un contesto di partecipazione corale che coinvolga tutta la cittadinanza, perché la valorizzazione dei beni culturali è un elemento di crescita e di opportunità per l'isola. E' ferma intenzione della nostra Amministrazione creare nelle nuove generazioni una cultura della valorizzazione dei beni culturali nuova per l'isola. Noi abbiamo lavorato in questi anni per rendere i tanti progetti di scavo "cantierabili". La scommessa è vinta, ma non ci fermiamo, perché contiamo sulla collaborazione di tutti (Assessorato, Sovrintendenza di Trapani e Sovrintendenza del mare, Università) per guardare avanti, con l'istituzione del Parco Archeologico». Gabriele ha proposto anche un commissariamento d'emergenza per l'istituzione del parco: «Dateci il parco ha detto Gabriele rivolgendosi ad Antinoro e vi dimostreremo le grandi capacità gestionali della nostra Amministrazione e della nostra comunità». Il sottosegretario Fazio, un grande appassionato di archelogia subacquea, e pantesco di adozione, ha reso noto l'interesse del ministro Bondi e della Presidenza del Consiglio, ed ha auspicato la creazione, accanto al parco archeologico, di un parco marino. Rossella Giglio ha illustrato i risultati della campagna di scavi: «Su Pantelleria ha detto convergono le energie dell'Assessorato ai Beni Culturali. Lavoriamo con tante difficoltà ma abbiamo ottime collaborazioni con Università e centri di ricerca che riescono a colmare le esigue risorse a disposizione. In particolare mi preme ringraziare l'Università di Tubinga, l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e l'Università di Bologna». È stata poi la volta del professor Thomas Schaefer dell'università di Tubinga che sta scavando l'acropoli di San Marco dove nel 2002 furono trovate le tre teste imperiali. Schaefer ha illustrato i risultati degli scavi all' insediamento dell' acropoli di San Marco e Santa Teresa, dove sono state trovate diverse case puniche, un santuario punico, il podio di un tempio, molti pezzi di colonne e capitelli, pezzi di sculture umane a grandezza naturale. «Penso che questo sia il Santuario di Ercole ha detto Scheffer - per via del ritrovamento del frammento di una clava in piombo, usata tipicamente nella rappresentazione di Ercole». Altri reperti (tutti risalenti al II sec. a. C.): bellissime decorazioni in stucco, terracotte, vetro, maschere, perle, gemme, ceramica iberica, africana, maltese, a testimonianza che l'isola a quel tempo era al centro di grandi commerci. Quest'anno grazie alla Sovrintendenza di Trapani e al Comune di Pantelleria si è cominciato a lavorare sulla zona dei Sesi per recuperarla e renderla visitabile. «Sese» è un termine pantesco che indica un cumulo artificiale di pietre, oggi indica queste strutture funerarie primitive tipiche dell'isola di Pantelleria. È dal 1997 che, con la direzione scientifica del prof. Sebastiano Tusa, si prosegue nell'esplorazione dei resti del carico di un relitto di una nave di epoca tardo-romana naufragata a poche decine di metri dalla costa nella baia di Scauri sulla parte occidentale di Pantelleria. Il carico della nave era costituito prevalentemente da vasellame da fuoco di produzione locale accompagnato da ceramica fine da mensa di origine nordafricana databile intorno al 400 d.C. Durante lo scavo sono emersi anche numerosi reperti attribuibili alla dotazione di bordo della nave come aghi per cucire le vele, ceramica comune (brocche, ciotole, anforette), una macina. La campagna del 2008, condotta dalla Soprintendenza del Mare in collaborazione con il Comune di Pantelleria, con la direzione del cantiere di Roberto La Rocca e Stefano Zangara e la supervisione scientifica di Sebastiano Tusa ha riservato notevoli novità dato che è stato possibile comprendere maggiormente la tipologia costruttiva della nave e ha permesso il rinvenimento di una gran quantità di pentole, tegami, coperchi ed anfore perfettamente ribaltati con talvolta le pietre di zavorra al di sopra. «Pantelleria ha detto il prof. Tusa era al centro di fiorenti traffici con tutti i paesi del Mediterraneo dalle nostre ricerche emergono contatti con Africa, Malta, Isole Eolie, Egeo, Cipro».
SICILIA - PANTELLERIA: Adesso è l'ora di far nascere il parco archeologico
Venerdì scorso, al Castello Barbacane di Pantelleria, è stata presentata la presentazione degli scavi dell'Acropoli di San Marco e di Santa Teresa, del sito di Mursia e del relitto di Scauri. Il sindaco Salvatore Gabriele ha ringraziato i protagonisti del lavoro di scavi e ha chiesto all'assessore regionale ai Beni Culturali di impegnarsi per l'istituzione del parco archeologico di Pantelleria. Gabriele ha anche proposto un commissariamento d'emergenza per l'istituzione del parco. Il sottosegretario Ferrucio Fazio ha auspicato la creazione di un parco marino accanto al parco archeologico.
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